Rubrica Box Office 13 - 15 febbraio 2015

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questo fine settimana

rubrica Box Office 13 - 15 febbraio 2015
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Week-end a luci rosse (più o meno) negli USA, così come nel resto del mondo: nel fine settimana di San Valentino, a dominare il box-office in tutto il pianeta, ovviamente, è stato Cinquanta sfumature di grigio, attesissima trasposizione cinematografica, diretta dalla regista britannica Sam Taylor-Wood, dell’omonimo, gigantesco best-seller erotico di E.L. James. Se il libro della James, primo capitolo di una trilogia su una love-story a carattere sadomaso, non si distingueva certo per i propri meriti letterari, la critica non sembra aver apprezzato maggiormente il film della Taylor-Wood, accolto da una valanga di stroncature feroci. Ciò non ha impedito alla pellicola con Jamie Dornan e Dakota Johnson di incassare la bellezza di 81 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, con quasi dieci milioni di spettatori nei primi tre giorni, in più di 3600 sale, con una strepitosa media di 22.000 dollari a sala. Sui mercati esteri, i dati parziali parlano già di oltre 150 milioni di dollari, per un totale davvero ‘bollente’ di circa 240 milioni: insomma, il pubblico è accorso in massa al pruriginoso richiamo delle sculacciate e dei colpi di frusta di Christian Grey...

PARTENZA SUPER PER KINGSMAN, EASTWOOD OLTRE I 300 MILIONI

Gli strepitosi risultati di Cinquanta sfumature di grigio non hanno impedito all’altra importante new-entry della settimana, Kingsman - Secret Service, di esordire col botto al secondo posto, incassando più di 35 milioni di dollari in 3200 sale, con un’eccellente media di 11.000 dollari a sala. Il divertente film d’azione basato sulla miniserie a fumetti di Mark Millar, diretto da Matthew Vaughn e con protagonisti Colin Firth e il giovane Taron Egerton sembra aver soddisfatto appieno le aspettative del pubblico, come confermano pure i risultati dal resto del mondo (per un totale di ben 80 milioni di dollari). Il primatista della scorsa settimana, SpongeBob - Fuori dall’acqua, scivola al terzo posto con 30 milioni di dollari, portandosi ad un ottimo totale di 93 milioni, seguito da American Sniper di Clint Eastwood con 16,4 milioni di dollari; dopo otto settimane di programmazione, il film con Bradley Cooper ha tagliato il traguardo dei 300 milioni (304 milioni per la precisione), ed entro un mese dovrebbe scalzare Hunger Games come campione d’incasso del 2014. Perde invece quasi la metà della cifra d’esordio Jupiter - Il destino dell’universo: il fallimentare kolossal dei fratelli Wachowski deve accontentarsi di 9,4 milioni, con meno di 3000 dollari a sala e un totale di appena 32 milioni (91 milioni a livello mondiale). Drastico calo pure per l’altro megaflop di febbraio, Il settimo figlio, con 4,1 milioni di dollari e 13 milioni complessivi (ma grazie ai mercati esteri, il totale sfiora i 100 milioni).

ASPETTANDO GLI OSCAR, WHIPLASH SUPERA I 10 MILIONI

In un week-end in cui, a causa dei due super-capolisti, mancano altre new-entry di rilievo, continuano a registrare cifre di tutto rispetto titoli da Oscar come The Imitation Game con Benedict Cumberbatch, che resiste all’ottavo posto con 3,5 milioni di dollari e un totale di quasi 80 milioni soltanto negli USA; Still Alice con Julianne Moore, che grazie a un’espansione in 500 sale guadagna 1,7 milioni di dollari, per un totale di 4,6 milioni; e Whiplash, che oltrepassa il traguardo dei 10 milioni di dollari e da questa settimana è arrivato anche in Italia. Old Fashioned, commedia romantica di Rik Swartzwelder appartenente al cosiddetto filone di “film cristiani”, porta in cassa oltre un milione di dollari in 224 sale. In ambito limited release, segna ancora numeri di tutto rispetto il sofisticato Turner di Mike Leigh, che questo week-end guadagna 205.000 dollari in 95 sale, portandosi a un totale di 2,7 milioni; fanno maggior fatica due candidati all’Oscar come miglior film straniero (entrambi in uscita a breve in Italia), ovvero Timbuktu (104.000 dollari in 33 cinema) e Leviathan (63.000 dollari in 29 sale). Debutto positivo per il buffo mockumentary in salsa horror What We Do in the Shadows di Taika Waititi e Jemaine Clement, molto apprezzato al Festival di Torino, con quasi 66.000 dollari in due cinema; una sostanziale delusione, al contrario, il musical The Last 5 Years di Richard LaGravenese, con protagonista Anna Kendrick, che raccoglie appena 45.000 dollari in tre sale.