Venezia71

Recensione Words with Gods

Guillermo Arriaga guida un gruppo di nove affermati registi internazionali alle prese con la spiritualità

recensione Words with Gods
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Nove storie inerenti il rapporto, perso o ritrovato, con Dio: questo è Words with Gods, progetto autoriale fortemente voluto dal cineasta messicano Guillermo Arriaga, che ha coinvolto altri otto colleghi per realizzare un film ad episodi completamente differenti ma con un sottile filo in comune...
In Veri Dèi, Warwick Thornton apre uno spiraglio verso l'enormità dell'ermetica spiritualità aborigena australiana, spesso impalpabile per i coloni e i loro discendenti, utilizzando anche metafore sulla vita e sul miracolo della nascita, oltre che il rapporto dell'essere umano con la Madre Terra.
Il bizzarro L’ uomo che rubò un’anatra è il segmento diretto da Héctor Babenco, che parla di scelte difficili, conseguenze e spiritualità ritrovata in una periferia povera di São Paulo.
Mira Nair dirige in La stanza di Dio la storia di una ricca famiglia indiana, alle prese con l'ambizioso progetto di un lussuoso appartamento a Mumbai, a due passi dagli slum. Mentre i membri della famiglia iniziano a discutere sull’assegnazione delle stanze della casa e la posizione privilegiata da assegnare agli altarini sacri, un bimbo scopre ciò che è importante e ciò che è superfluo...

E se Dio fosse uno di noi

Sofferenze è, invece, il tributo di Hideo Nakata al terribile episodio dello tsunami nipponico del 2011. Una storia di lutti, rimpianti e financo rancore verso divinità “apparentemente” inerti di fronte al dolore di tanta povera gente. Un racconto che parla di accettazione ed elaborazione, di fede messa a dura prova. racconta una storia di lutto e accettazione. Di quanto sia duro, e al contempo necessario, venire a patti con le tragedie della vita.
Amos Gitai dirige invece Il libro di Amos, in cui civili e militari recitano brani sacri mentre sullo sfondo impazza il conflitto israeliano-palestinese...
Ne La confessione Álex de la Iglesia racconta l'appassionante e bizzarro incontro fortuito di un killer professionista con un tassista, cattolico devoto, che lo scambia per un sacerdote e ribalta, in un attimo, tutte le sue convinzioni.
Emir Kusturica dirige e interpreta, invece, La nostra vita, piccolo viaggio on the road di un prete ortodosso tra le montagne serbe.
In A volte alza lo sguardo Bahman Ghobadi racconta una vicenda tragicomica che si snoda tra lussuria e fede, in cui due gemelli siamesi, uniti per la testa, devono fare i conti con le loro personalità divergenti e i loro diversi approcci alle necessità della vita... e della religione.
Infine, in Sangue di Dio, Guillermo Arriaga propone la difficile storia di un ingegnere minerario che discute con suo padre sull'esistenza di Dio.

Hai un momento, Dio?

“Per gli autori è fondamentale stabilire un dialogo critico e rispettoso sul senso della religione e di dio. Questo film prova a presentare diversi punti di vista sul significato della religione nella storia contemporanea. Quindi si parla non solo delle diverse religioni, ma anche di coloro che si oppongono all’idea stessa di religione: atei e agnostici.” afferma Guillermo Arriaga su questo film collettivo che spazia dalla spiritualità aborigena ai culti politeisti, dal buddismo alle grandi religioni monoteiste passando per gli scismi e, infine, all'ateismo: Words with Gods racconta nove storie diverse eppure unite da una tematica di fondo difficile quanto affascinante. La fede e il rapporto dell'essere umano con essa è un argomento atavico sospeso tra aspirazione spirituale e folklore, delicatissimo e per il quale si vive... e si muore. Il progetto di Arriaga, che si fregia della collaborazione di affermati registi di fama internazionale, dei bei intermezzi animati di Maribel Martinez e delle musiche di Peter Gabriel, merita per la cura e l'alto valore culturale dell'elaborato. Certo, alcuni episodi sono più belli o significativi di altri (a parer nostro il migliore è lo splendido segmento in piano sequenza di Gitai), ma è anche una questione di sensibilità personale.

Words with Gods In attesa di scoprire i prossimi lavori legati al progetto Heartbeat che tratteranno di altre tematiche “calde” come sesso, droga e politica, possiamo vedere e rivedere un bel film a episodi come Words with Gods al fine di coglierne le più sottili sfumature e interrogarci, a modo nostro, su cosa ci lega (o meno) alla spiritualità. Progetto interessante e autoriale decisamente meritevole di attenzione.

7

Quanto attendi: Words with Gods

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd