Recensione WAX: We Are the X

Con WAX: We Are The X l'esordiente Lorenzo Corvino racconta in soggettiva il viaggio on the road intrapreso da tre giovani, fornendo il grido di rivalsa di una generazione di trentenni sempre più ignorata.

recensione WAX: We Are the X
Articolo a cura di

Il veterano del grande schermo Rutger Hauer e l'Andrea Sartoretti conosciuto i più per la sua interpretazione di Bufalo nella popolare serie televisiva Romanzo criminale sono i primi due volti che vediamo in scena, ma, in realtà, sono Davide Paganini, Jacopo Maria Bicocchi e Gwendolyn Gourvenec i protagonisti di WAX: We Are the X, lungometraggio d'esordio del leccese classe 1979 Lorenzo Corvino, proveniente dall'universo dei videoclip e degli spot pubblicitari e che, a proposito di questo suo debutto, precisa: "Il film narra di un viaggio on the road ed è stato interamente realizzato con la macchina da presa sempre in soggettiva; sul set, a tal fine, sono stati spesso impiegati gli smartphone, dando piena libertà d'espressione agli attori e sperimentando nuovi modelli di linguaggio e di fruizione per lo spettatore. Insomma, rappresenta, a tutti gli effetti, un ‘Self(ie) Movie', nel duplice significato di film indipendente autoprodotto e di film che adopera una delle manie più in voga tra i giovani".

Gioventù indignata

E, dal thriller all'animazione, passando per il romanzo di formazione, l'avventuroso, il romantico, il sociale, la commedia e il drammatico, è un vero e proprio crossover di generi quello volto a raccontare - sempre con aria da mockumentary in agguato - l'odissea di due giovani italiani e una ragazza francese che, inviati a Monte Carlo per effettuare le riprese di uno spot nell'arco di una settimana, vengono messi a dura prova da incontri ed eventi destinati ad andare oltre il loro controllo.
Perché quella "X" nel titolo non vuole rappresentare altro che la generazione di coloro che nella mente dei politici italiani sono i cosiddetti "Sacrificabili", ovvero i trentenni del XXI secolo privi di punti di riferimento e certezze per il proprio futuro e per i quali, di conseguenza, andare a testa bassa non ha mai rappresentato una scelta.
I trentenni costretti a vivere in un paese in cui, da troppo tempo, sembra che della qualità e della bravura non importi nulla a nessuno, e che Corvino porta sullo schermo con l'intenzione di porre le basi per un dibattito che affronti la dialettica tra il concetto di sacrificio e quello di riscatto.
Man mano che, oltre a tirare in maniera progressiva in ballo inaspettati risvolti improvvisi e colpi di scena, nel concretizzare l'intensa relazione a tre che nasce tra Dario, Joelle e Livio (come si chiamano i tre personaggi) s'ispira dichiaratamente a Jules e Jim di François Truffaut, Y tu mamá también - Anche tua madre di Alfonso Cuáron e The dreamers - I sognatori di Bernardo Bertolucci.
Ma, se da un lato la quasi anarchia totale testimoniata nell'evidente desiderio di far apparire l'insieme non poggiato su una vera e propria sceneggiatura finisce a lungo andare per rivelarsi tutt'altro che un pregio e portatrice di una certa debolezza narrativa, dall'altro il grido di riscatto più volte accentuato nel corso della oltre ora e quaranta di visione si limita ad approdare a quella che, in fin dei conti, è in maniera evidente soltanto un'illusione di vittoria (con tanto di immancabile fumata di spinello) nei confronti della malsana società che attacca.
Insomma, molto rumore per nulla... come tante finte rivoluzioni di cui lo stivale tricolore è diventato da troppi anni lo scenario prediletto.

WAX: We Are the X Primo lungometraggio diretto da Lorenzo Corvino, WAX: We Are the X è un viaggio on the road che, completamente girato in soggettiva, intende lanciare il suo personale grido di rivalsa nei confronti di una società che non sembra più interessarsi della maggior parte dei propri trentenni, relegati a “Sacrificabili” privi di certezze per il loro futuro. Tecnicamente superbo, però, s’indebolisce strada facendo e, soprattutto, fallisce proprio nel fornire la sua visione del continuare ad andare a testa alta dinanzi a politici che non intendono permetterlo, accontentandosi decisamente di poco.

5.5

Che voto dai a: WAX: We Are the X

Media Voto Utenti
Voti totali: 0
ND.
nd