Recensione Wacken 3D

L'edizione 2013 del Wacken Open Air, il festival metal più grande e famoso del mondo, arriva in sala con Wacken 3D, documentario non del tutto convincente diretto da Norbert Heitker.

recensione Wacken 3D
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Premessa dovuta, il sottoscritto ha partecipato a cinque edizioni della manifestazione (ma non quella del 2013, quella qui (s)oggetto delle riprese) raccontata in questo documentario 3D, programmato nelle sale il 24 e il 25 novembre come evento speciale. Wacken è, per chi non la conoscesse, il vero e proprio paradiso di ogni metalhead che si consideri tale: ogni anno 75 mila appassionati si danno appuntamento in questo piccolo paesino tedesco per assistere ad un festival di proporzioni epiche, con decine e decine di band ad alternarsi tra i quattro palchi presenti per tre giorni di pura estasi metal. Sono tanti i video, anche di ottima qualità, presenti su YouTube e siti affini ma nessuno sino a due anni fa aveva pensato di realizzarne un vero e proprio reportage da distribuire in sala: uscito in Germania lo scorso anno, arriva finalmente anche da noi Wacken 3D per la regia dello "specialista" Norbert Heitker, già apprezzato autore di film musicali e videoclip.

Louder than hell

Wacken è, in primis, un'esperienza di vita e chi non l'ha mai vissuto può difficilmente comprendere le emozioni e il delirio che si scatena all'interno della kermesse. Proprio per questo l'operazione di Heitker si rivelava rischiosa già in partenza e molti dei pericoli insiti nel trasportare l'essenza del festival trovano riscontro in una visione sì piacevole ma a tratti sin troppo anonima. L'approccio del regista è quello di alternare interviste a musicisti e a semplici fan, provenienti da ogni angolo dal globo (tra le figure ricorrenti una ragazza di Taiwan e un gruppo di ragazzi americani), con le esibizioni dal vivo delle band stesse: il mix non funziona però del tutto e denota certe negligenze che fanno perdere la vasta complessità dell'evento. Se la scelta delle song proposte manca di alchimia e "dimentica" per strada alcune delle hit più famose dei protagonisti in gioco, a denotare maggiore perplessità è la poca attenzione sui numerosi momenti folkloristici che hanno luogo ogni anno all'interno dell'immensa area campeggio, qui mostrata solo di striscio. Al contempo sarebbe stato interessante il punto di vista degli abitanti dell'omonimo paesino che, ormai da decenni, convivono pacificamente per una settimana all'anno con una vera e propria invasione di metallari scatenati. La ripresa stereoscopica certo rende giustizia agli spettacolari concerti, in primis quello di chiusura che vede protagonista uno scatenato Alice Cooper, ma una piccola sensazione di amarezza permane: l'appassionato non troverà qui nulla di nuovo se non un piacevole senso di nostalgia, mentre chi è estraneo a certe sonorità difficilmente si farà incuriosire dalla visione.

Wacken 3D Motorhead, Alice Cooper, Deep Purple, Sabaton, Rammstein, Trivium, Saxon, Doro, Anvil, Annihilator e molte altre band, più o meno conosciute, sono riprese durante i concerti dell'edizione 2013 di Wacken, il festival metal più famoso del mondo. Peccato che il documentario di Norbert Heitker non renda giustizia ad una manifestazione epocale capace di unire ogni anno, nel segno dell'heavy metal, decine di migliaia di persone di ogni angolo del globo. Il regista in Wacken 3D cerca di dare il giusto spazio sia alle esibizioni dei gruppi che ai fan ma si limita ad un racconto descrittivo mai capace di entrare nell'anima più pura dell'evento, la cui forza di primordiale fratellanza ne esce in una visione offuscata che solo in rare occasioni fa venire voglia di alzare le corna al cielo.

5.5

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