Recensione Una Folle Passione

Jennifer Lawrence e Bradley Cooper di nuovo insieme per l'adattamento del noto romanzo di Ron Rash

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

L'amore può facilmente diventare una folle passione, e spingere a superare i propri limiti, le proprie convinzioni, a dar fondo alle proprie energie pur di realizzare un sogno di vita in comune. Lo sa bene George Pemberton, imprenditore e proprietario terriero che, nella Carolina del Nord della Grande Depressione, sogna di creare un impero col commercio del legno per poi spostarsi in Brasile e vivere nell'agio. Il sogno diventa ancora più vivido nel momento in cui incontra, e di lì a poco sposa, Serena Shaw, bella cavallerizza dal tragico passato. Donna risoluta e piena di risorse, Serena è più che una moglie per George: è una vera e propria compagna d'avventure e d'affari, “nella buona e nella cattiva sorte”. E, in effetti, gli affari, nonostante le premesse, non fioriscono come potrebbero, inficiati da problemi burocratici, incidenti sul lavoro e alti costi di gestione, che spingono i due al limite in più occasioni. Ma, al di là dell'aspetto monetario, quel che è preoccupante è il rapporto di George con alcuni suoi collaboratori e soci: la sua gestione dell'azienza è messa in discussione e l'uomo, oltretutto, deve fare i conti con un figlio illegittimo concepito poco prima di conoscere Serena...

Che pasticcio, Susanne Bier!

Il titolo originale del noto romanzo di Ron Rash che ha dato origine all'omonimo film qui recensito è proprio Serena, ad indicare la protagonista assoluta del libro e della storia. Nell'adattamento italiano si è preferito un banale “Una folle passione” come a suggerire che questa è una storia d'amore, e che come tutte (?) le storie d'amore è una storia di coppia. E che coppia! Parliamo di Jennifer Lawrence, giovane Premio Oscar lanciatissimo sia nel cinema autoriale che nei blockbuster grazie alle saghe di Hunger Games e X-Men, e di Bradley Cooper, quasi altrettanto famoso anche grazie alla serie di Una notte da leoni e alla recente interpretazione vocale del micidiale Rocket Raccoon in Guardiani della Galassia. I due, reduci dal pluripremiato Il lato positivo e dal chiacchierato American Hustle, nel frattempo hanno diviso il set anche per Serena, che partiva così con i migliori auspici. Tuttavia, ad essere onesti, un titolo più appropriato, più che Serena o Una folle passione, sarebbe Che pasticcio, Susanne Bier!. La Bier, regista Premio Oscar e amatissima dal pubblico più ricercato, firma infatti una pellicola che spreca straordinariamente ogni sua dote in favore di un risultato finale da sceneggiato di Rete 4 della domenica pomeriggio.

Una produzione non proprio... Serena

Le premesse, dicevamo, erano ottime: una coppia di attori che fa faville sia singolarmente che in coppia, una regista di fama, un romanzo di successo e pieno di spunti interessanti. Ma qualcosa è andato storto. Già il progetto aveva avuto qualche problema in pre-produzione, quando Angelina Jolie ha rifiutato la parte di Serena e Darren Aronofsky ha abbandonato l'idea di dirigerlo. Poi però ci si è messi subito in carreggiata, portando a bordo anche altri attori di talento come Rhys Ifans e Toby Jones: ma qualcosa è andato storto lungo il tragitto lo stesso. La regia della Bier è opaca e non trasmette minimamente il pathos che dovrebbe regnare per tutta la durata del film, e anche le interpretazioni degli interpreti risultano discretamente asettiche. Il vero dramma, comunque, arriva parlando della sceneggiatura: l'adattamento di Christopher Kyle infatti non solo ha stravolto numerosi passaggi dell'opera originale (finale compreso), semplificando personaggi e risvolti di trama e intessendo una storia piuttosto banale e assolutamente prevedibile, ma peggio ancora distribuisce in tutta la seconda metà della pellicola situazioni e comportamenti dei personaggi assolutamente inverosimili.

Una Folle Passione Una folle passione, semplicemente, è un film che nonostante le buone premesse non funziona. Gli elementi per un bel dramma d'amore ci sono tutti, ma sono sfruttati male o non riescono a brillare all'interno di una storia svilita, banalizzata e poco verosimile, tanto da sembrare una versione “ricca” di uno sceneggiato televisivo.

4.5

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