Recensione Tutte contro lui - Second opinion

Nick Cassavetes confeziona un pink movie leggero, ben diretto e ben interpretato

recensione Tutte contro lui - Second opinion
Articolo a cura di
Federica Aliano Nata in circostanze scandalose, cresciuta in mezzo alla steppa culturale, Federica ha coltivato fin da piccola l'amore per la visione e per il bello, la fame di lettura e di film, fino a quando molti anni fa ce l'ha fatta ed è diventata critica cinematofracica! Gli occhi a mandorla e i disegni la affascinano più di tutto, ma non disdegna una bella esplosione di violenza diretta, sempre e solo sullo schermo. Scassapalle con lode, grammar nazi, citazionista cronica, attivista, poco più alta di Memole, si barcamena tra due esistenze: una scintillante e l'altra ancor di più. Del resto "Ogni supereroe ha il suo alter ego nerd".

Carly è una bellissima donna in carriera. Sul lavoro ha successo, e con suo padre, donnaiolo incallito, ha un rapporto tutto particolare. Finalmente, dopo una notte brava, ha trovato anche un uomo che sembra quello giusto. Peccato che sia... sposato. E qual è il peggior incubo di un uomo sposato e fedifrago? Naturalmente che le donne della sua vita si alleino a sua insaputa, tutte contro lui. Nella vita di Carly irrompe Kate, e niente, per nessuna, sarà più come prima.
Nick Cassavetes è un regista particolarissimo. Figlio d’arte con un bagaglio pesante che si è sempre sobbarcato con grande disinvoltura, ha portato sul grande schermo alcune perle del cinema contemporaneo, spaziando tra i generi più disparati e accontentanto un pubblico giovane e ribelle (il controverso Alpha Dog), maschile (Face/Off - Due facce di un assassino, John Q) e femminile (La custode di mia sorella e il magnifico Le pagine della nostra vita). Ora, con la stessa disinvoltura con cui porta l’eredità di Gena Rowlands e John Cassavetes, continua il suo girovagare attraverso le produzioni più disparate, utilizzando attrici dall'indiscusso talento e simpatia. A pochi sarebbe venuto in mente, infatti, di accostare Cameron Diaz e Leslie Mann, ma l’accoppiata delle due protagoniste non solo funziona, ma evidenzia ancor di più le doti attoriali di entrambe.
Tutte contro lui, presentato in anteprima al BIFF - Bari Internationa Film Festival, è un pink movie con una sequela di gag esilaranti, certamente per tutti, ma un pizzico di più per il gentile pubblico femminile, che si ritroverà ora in questa, ora in quella situazione. E già, anche in quelle che sembrano le più surreali trovate comiche, in realtà sono accadute a qualcuna, da qualche parte. Una donna lo sa. Ancora una volta però, ciò che distingue questo film da decine di pellicole in rosa è il sapiente senso della misura del regista: un tocco tutto suo, difficile da spiegare, evidente durante la visione. Cassavetes, da sempre, riesce a plasmare la materia a disposizione in modo da renderla gradevole sempre, grandiosa a volte. E anche in questa leggera commedia estiva il suo marchio di fabbrica resta in qualche modo nel sorriso dello spettatore.

Tutte contro lui Un pink movie leggero, ben diretto e ben interpretato. La bellezza in stile Ferrari di Cameron Diaz ben si sposa con l’incredibile autoironia di Leslie Mann, caratterista ancora tutta da scoprire in Italia. Il punto di forza dell’intera pellicola, che si distingue da decine di altri chick flick tutti uguali, è la regia di Nick Cassavetes, che riesce a infondere buon gusto e un tocco di elegante ironia anche nella scena più umorale. Lui si che le capisce, le donne.

6.5

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