Recensione The Story of Film

Mark Cousins firma un viaggio nuovo e innovativo nella Storia della Settima Arte

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Dal 25 settembre per sette settimane ogni martedì la BIM distribuzione porta in nove città italiane (Roma, Milano, Torino, Bologna, Padova, Genova, Bari, Firenze e Mestre) The Story of Film, un documentario di 15 ore prodotto in Inghilterra e diretto dall'irlandese Mark Cousins che illustra come la ‘meravigliosa macchina del cinema' (dalla sua invenzione a oggi - dal treno dei fratelli Lumière sino alle roboanti produzioni coeve) si sia evoluta e trasformata assumendo nel tempo alcune caratteristiche del momento storico di riferimento e sfruttando le nuove tecniche per aggiungere importanti tasselli ai processi di codifica e decodifica filmici. Ma l'influenza della Storia sul Cinema (ovvero il tentativo di riprodurre la realtà attraverso la finzione) non è l'unico oggetto di analisi di questo interessante ed esaustivo documentario; la reciproca influenza dei grandi registi nel loro modo di immaginare sempre nuove forme visive s'intreccia infatti al percorso storico/sociale proprio di ciascun luogo per spiegare come il modo di osservare e riprodurre suono e immagini abbia attraversato decine di 'rivoluzioni comunicative' in poco più di un secolo di vita. Dal bianco e nero al colore, dal muto al sonoro, dal neorealismo italiano passando per la nouvelle vague francese fino al New American Cinema (dall'ossessione per il dettaglio alla ricerca del fuori campo, dal focus sul movimento a quello sull'emozione), fino ad arrivare all'avvento dell'era del digitale in cui viviamo oggi, il Cinema ha diversificato e moltiplicato le sue forme mantenendo però sempre intatta la capacità di catturare e cristallizzare l'attenzione del suo pubblico. Ed è proprio attraverso questi numerosi spunti di riflessione che il regista irlandese Mark Cousins mette in piedi il monumentale lavoro di sviluppo a tesi che ha dato vita a The Story of Film (prima libro e poi documentario), un viaggio insieme alle voci e ai ‘colori' dei registi - ma anche autori, sceneggiatori - più eccellenti (da Bernardo Bertolucci a Gus Van Sant, da Lars von Trier a Jane Campion) attraverso dodici decadi e sei continenti per ripercorrere i momenti chiave della storia del Cinema, un'arte del tutto particolare che mette in scena la Finzione nel tentativo di raccontare il Vero.

The Story of Film L'irlandese Mark Cousins realizza un interessante quanto innovativo lavoro di montaggio che attraverso la giustapposizione di decine e decine di spezzoni di film e altrettante interviste a esimi esponenti della Settima Arte illustra l’evoluzione in termini di forma e contenuti che ha attraversato e continua ad attraversare il Cinema quale specchio (talvolta più calzante, altre volte deformante) della vita che viviamo. Un prodotto indirizzato senza dubbio al vasto pubblico di cinefili con la voglia di ripercorrere la ‘via del cinema’ attraverso i suoi stessi, rodati strumenti. Un lavoro particolarmente interessante nel suo percorso di contestualizzazione riferito al rinnovarsi delle tecniche al fine di veicolare al meglio l’umore e il messaggio ultimo più pressante di un dato momento storico.

7

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