Recensione The Machine

Sci-fi profonda tra emozioni di grande spessore e azione intelligente nel nuovo film di Caradog W.James

recensione The Machine
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L'intelligenza artificiale può arrivare ad un punto evolutivo tale al punto di comprendere ed avere emozioni reali ed "umane"? Domanda annosa nel mondo della letteratura sci-fi (in particolare per Philip K. Dick) e anche in quello della Settima Arte che da esponenti illustri del calibro di A.I. Intelligenza artificiale di Steven Spielberg e il leggendario Blade Runner di Ridley Scott fino al recente iberico Eva di Kike Maíllo ha provato a tracciare una sorta di risposta. Ultimo esponente di questo fortunato sottofilone è il britannico The Machine, girato nel 2013 dal regista, perlopiù attivo sul piccolo schermo, Caradog W. James (Little white lies) e vincitore di diversi riconoscimenti tra i quali dei premi ai BAFTA gallesi (proprio nel Galles son state effettuate la maggior parte delle riprese) e al  British Independent Film Awards. Nei panni della coppia di protagonisti troviamo Toby Stephens, il cui ruolo più famoso ad oggi rimane quello del villain nel bondiano 007 - La morte può attendere e la bella attrice americana, di provenienza televisiva, Caity Lotz (Mad Men, Arrow).

Future World

In un prossimo futuro, alla vigilia di un'imminente guerra globale tra la Cina e le forze d'occidente, Vincent, uno dei migliori scienziati sulla piazza, lavora in gran segreto per il governo britannico allo sviluppo di una nuova tecnologia che permetta di costruire androidi indistruttibili e dotati di intelligenza umana. Lo scopo dell'uomo in realtà è quello di trovare una sorta di cura per la figlia, affetta da una rarissima sindrome psichica che le impedisce una vita normale. Durante una sorta di provino nel quale vengono giudicati i migliori progetti di intelligenza artificiale, Vincent conosce la giovane Ava, programmatrice di talento che ha sviluppato un I.A. dalle sorprendenti capacità. Vincent scegli così di assumere nel suo staff la giovane rampante, ma quando lei scoprirà cosa avviene in realtà nella base segreta dove hanno sede gli esperimenti, le cose saranno destinate a cambiare per entrambi.

I, Robot

Sci-fi profonda di ottima presa che offre un perfetto connubio di spunti riflessivi e momenti da pura action di genere, The Machine è un vero e proprio miracolo realizzativo considerando anche l'esiguo budget di un milione di dollari. Il regista riesce a creare, pur non spostandosi praticamente mai dagli angusti sotterranei dove è ambientata la vicenda, un'atmosfera credibile e inquietante che si rispecchia benissimo nel mondo odierno, una società nella quale i governi sono pronti a creare armi di distruzione sempre più potenti. Con un sorprendente colpo di scena già dopo la prima mezzora, il film prende pian piano un ispirato percorso che sfiora più volte istinti drammatici quando il nuovo "cyborg", creato con fattezze femminili ad immagine e somiglianza di una figura chiave del racconto, nel quale è installato l'evolutissimo sistema di intelligenza artificiale comincia a sviluppare sensazioni e sentimenti che, come a Vincent così al pubblico, appaiono incredibilmente reali. Si scatena così un festival di vibranti sussulti emotivi, toccanti in più di un'occasione grazie al tono delicato ma non mellifluo della pellicola, che però non va ad intaccare la componente prettamente più ludica che si scatena nei venti minuti finale dove, complici dei più che buoni effetti speciali, la svolta action (che in alcuni passaggi, soprattutto iniziali, sfiora confini splatter) raggiunge un pathos invidiabile, accompagnata da un'efficacissima colonna sonora dal sapore vagamente epicheggiante. Registicamente Caradog W. James dimostra un talento dal potenziale enorme, creando alcune sequenze visivamente suggestive degne dei classici, e il cast offre prove di tutto rispetto con una menzione particolare per il doppio ruolo di Caity Lotz, bella e glaciale quanto basta per trasmettere emozioni "reali" da macchina senziente.

The Machine Tra le opere più interessanti della sci-fi indipendente di tempi recenti, The Machine è un film che trasmette emozioni che toccano nel profondo e pongono domande da sempre care agli appassionati di fantascienza. Non dimenticandosi di una solida componente di genere, che trova il suo apice nella mezzora finale, il regista sfrutta al meglio il basso budget con scelte intelligenti e trova nell'ottima alchimia tra i due bravi protagonisti quel surplus per rendere il suo lavoro un nuovo cult del filone.

7.5

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