Recensione The Help

Il toccante film di Tate Taylor arriva in alta definizione

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

L'ambientazione è quella degli Stati Uniti dei primi anni '60, e in particolare le vicende di The Help si svolgono a Jackson, capitale del Mississippi, stato del profondo sud conservatore, ancorato alle tradizioni e al retaggio rurale e -in un modo allora poco velato ma anzi quasi dichiarato- sessista e discriminante.
L'unica preoccupazione delle donne sembra essere lo status sociale, l'apparenza, il mostrare d'essere signore e padrone di casa, pur tuttavia lasciando la cura della casa e dei figli alle badanti, perlopiù non bianche, in stragrande maggioranza nere, discendenti degli schiavi di un passato non tanto remoto.
Una società ipocrita, che negava alla servitù addirittura l'utilizzo dei bagni di casa ma necessitava dei loro servigi per mantenere la propria facciata ed allevare la prole.
Bimbi cresciuti ed educati da amorevoli badanti 'di colore' che una volta adulti, per la maggior parte, si adattavano al costume imperante e perdevano la gratitudine verso coloro che, di fatto, erano le loro seconde madri.

È in questo contesto che si muove la nostra protagonista, Eugenia “Skeeter” Phelan (Emma Stone), giovane donna istruita e poco incline alle convenzioni che rifiuta il modo di vivere e le ipocrisie del suo entroterra culturale e decide di sfidarle e denunciarle, con la titubante complicità di un gruppo di badanti.
Una storia ricca di sentimento ed emozioni -tratta da un best-seller- che rischiava di diventare pesante e pedante, anche sotto il peso di un minutaggio non certo parco (146 minuti): eppure The Help conquista il cuore e non annoia mai, grazie alla sapiente regia di Tate Taylor, che sa ben alternare momenti più ilari ad altri più intimisti ma al contempo mai stucchevoli, nonostante la lacrimuccia sia sempre dietro l'angolo. Complice una splendida fotografia, una colonna sonora presente ma non invadente, e uno straordinario cast attoriale composto di primedonne in parte e intense. A partire da Emma Stone, Bryce Dallas Howard e Jessica Chastain, per arrivare alle incantevoli Viola Davis e Octavia Spencer, veramente impagabili nelle loro sentite interpretazioni.
La versione Blu-Ray+E-Copy si presenta molto bene, con tutta la qualità dell'alta definizione rispettando il carattere dei colori tipicamente saturi del film, che è girato in pellicola e si vede.
A livello di contenuti speciali siamo nella media, ma sono tutti interessanti.
Abbiamo, nell'ordine:
Il making of di The Help: Dall'amicizia al film: Il regista Tate Taylor ci racconta della realizzazione del film in un lungo e completo dietro le quinte (23 minuti circa);
Raccontato da loro: un omaggio alle domestiche del Mississipi: Taylor e Oliva Spencer incontrano le vere domestiche del Mississippi e le loro storie (12 minuti circa);
5 scene eliminate con l'introduzione del regista Tate Taylor (10 minuti circa);
“The living proof” Video musicale di Mary J. Blige (5 minuti circa);

The Help Uno dei migliori film del 2011 arriva ora in Blu-Ray e non può certo lasciare il suo pubblico di riferimento indifferente. La qualità intrinseca del film è ulteriormente accentuata dall'ottima trasposizione in HD, con un comparto di extra che completa ottimamente la visione. Per chi ama il cinema impegnato, intimista, ma non difficile.

8

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