The Diabolical, la recensione dell'horror con Ali Larter Recensione

Una madre vedova e i suoi due figli sono perseguitati da inquietanti apparizioni in The Diabolical, horror / sci-fi di Alistair Legrand.

recensione The Diabolical, la recensione dell'horror con Ali Larter
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Se le vie dell'horror classico non bastano, perché non fondere una classica trama da ghost-house con elementi fantascientifici? Era proprio questo l'intento dell'allora esordiente Alistair Legrand che nel 2015 ha debuttato dietro la macchina da presa con The Diabolical, progetto che almeno sulla carta prendeva ispirazione, per parole dello stesso regista, dai film di David Cronenberg, Steven Spielberg e John Carpenter. E le influenze, seppur non così palesi, si notano all'interno di una trama che inizialmente non si distacca dal solito canovaccio spiritico: Madison, donna vedova, vive con i suoi due figli Jacob e Haley in una casa in cui hanno sovente luogo inquietanti apparizioni di creature e/o uomini orribilmente sfigurati. I bambini pensano che tra le entità che li tormentano vi sia il fantasma del genitore deceduto mentre Madison si rivolge, senza successo, a medium e ghosthunter di sorta.I problemi però non li limitano agli agghiaccianti fenomeni, in quanto il primogenito è sotto osservazione da una psicologa per i suoi eccessi di rabbia e la loro proprietà è nel mirino di una multinazionale. Con l'aiuto di un professore di scienza la famiglia dovrà cercare di venire a capo della situazione, nel frattempo fattasi più complicata in quanto i piccoli, appena messo piede fuori casa, si ammalano gravemente e son ora costretti ad una vita da reclusi.

In the end

Una potenziale boccata d'aria fresca al genere rovinata da un finale eccessivo e incongruente, capace di gettare al vento gli ottimi spunti messi in campo nella prima ora di visione. The Diabolical (disponibile su Netflix) sa gestire per la maggior parte del minutaggio un eccellente equilibrio tra la sua anima horror e un più che discreto afflato psicologico, riuscendo a coinvolgere emotivamente lo spettatore nel dramma della famiglia protagonista e a suscitare qualche momento di sana inquietudine, ben sorretta da effetti speciali che guardano al passato. La sceneggiatura ha i suoi momenti nel caratterizzare sia il trio di personaggi principali che le figure secondarie, incuriosendo lo spettatore sulla reale soluzione degli eventi; quando però entra in campo l'ingranaggio sci-fi qualcosa inizia a sfaldarsi ed è proprio nell'epilogo che il danno si compie nel più beffardo dei modi, con un lieto fine forzato ed evitabile e paradossi che non tornano del tutto a livello logico. Un gran peccato perché Legrand dimostra di saper gestire gli ambienti filmici con invidiabile naturalezza, regalando inquadrature accattivanti che trasmettono una palpabile tensione nelle sequenze più concitate e il cast, capitanato da una bella e tenace Ali Larter, si rivela azzeccato quanto basta.

The Diabolical Quando l'horror si fonde con la sci-fi serve una sceneggiatura a prova di bomba e The Diabolical non ha purtroppo uno script di tal risma. L'esordio di Alistair Legrand convince e avvince per tre quarti di visione, complice l'efficace mix tra pura tensione di genere e riusciti aliti drammatici, salvo impantanarsi in un finale improbabile e poco plausibile che non rende giustizia al minutaggio precedente. Ali Larter e il buon cast di supporto, con menzione particolare per i due piccoli interpreti, sono in parte al punto giusto e gli effetti speciali non sono mai invasivi ma piacevolmente citazionisti, tanto che senza la succitata conclusione il film sarebbe stato una gradevole sorpresa, così riuscita solo a metà.

5.5

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