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The 9th life of Louis Drax, la recensione del film di Alexandre Aja su Netflix

Un bambino di nove anni finito in coma è al centro di The 9th Life of Louis Drax, mystery dai toni fantastici e adattamento dell'omonimo romanzo.

recensione The 9th life of Louis Drax, la recensione del film di Alexandre Aja su Netflix
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Alexandre Aja, autore di alcuni dei film più brutali del nuovo millennio come Alta tensione (2003) e il remake de Le colline hanno gli occhi (2006), senza dimenticare il libero remake Piranha 3D (2010), alle prese con l'adattamento di un romanzo con protagonista un bambino? Il talentuoso regista francese, forse per scrollarsi anche di dosso la nomea di autore dell'estremo, ha deciso di portare su grande schermo, nel suo ultimo titolo ad oggi datato 2016, le pagine dell'omonimo libro best-seller di Liz Jensen, edito in Italia da Mondadori. The 9th Life of Louis Drax (disponibile su Netflix) vede per protagonista il piccolo Louis, di appena nove anni, che fin dalla più tenera età è stato vittima di sfortunati eventi che ne hanno messo a repentaglio l'esistenza. Il giorno del suo nono compleanno il bambino finisce in coma in seguito ad una caduta in mare da un precipizio, apparentemente spinto dopo una lite tra i genitori: il padre, accusato di omicidio, è ora in fuga e di lui non si hanno più tracce, mentre la madre Natalie si trova ad accudire il figlio in ospedale. Il caso attira le attenzioni del Dr. Allan Pascal, che si prende ben presto a cuore il caso di Louis e comincia inoltre ad essere attratto dalla donna...

Vite sospese

Palesa influenze sia da un cult come Mr. Nobody (2009) che dal recente 7 minuti dopo la mezzanotte (2016), virandole su toni più leggeri ma non meno incisivi nel delineare un apologo dolce-amaro dai molteplici significati. Aja opta per un soffice e straniante surrealismo che, nelle sequenze più ispirate, sa regalare genuine emozioni ad un pubblico pronto ad accettare il gioco tra realismo e atmosfere mystery qui messo in scena, ma la sceneggiatura di Max Minghella rischia di eccedere in più passaggi in situazioni non sempre coerenti e non delinea al meglio le caratterizzazioni dei personaggi, con il dottore di Jamie Dornan a tratti sin troppo ingenuo di fronte alla realtà dei fatti. La visione possiede comunque un suo visionario fascino, sfruttando abilmente la narrazione alternata tra presente e flashback del menage familiare (spesso accompagnati dalla voce narrante dello stesso Louis) e scoprendo con lo svelamento dei vari tasselli quanto veramente accaduto; in particolare quando entra in scena il lato fantastico e si palesa la creatura che accompagna il piccolo protagonista nella fase comatosa si raggiungono alti picchi empatici. Lo spettatore navigato non avrà troppi problemi ad intuire già dopo i primi minuti i vari pezzi del puzzle, lasciando così sfiorire parzialmente il senso di sorpresa e la potenza dei colpi di scena, ma va dato atto al film di procedere con uno stile magnetico e affascinante che intrattiene con gusto in questo variopinto meltin' pot di metaforico intrattenimento.

The 9th life of Louis Drax Una storia drammatica vedente protagonista un bambino finito in coma trattata con tonalità leggere e visionarie, che concedono ampi sussulti al fantastico: The 9th Life of Louis Drax si infila in una corrente non nuova nel cinema degli ultimi anni con personalità, pur senza eccellere. Alexandre Aja sa però cogliere il giusto mood nel raccontare una vicenda sospesa tra terrena amarezza e istinti surreali, optando per una messa in scena variopinta e stilisticamente ispirata e cogliendo con lucidità le atmosfere mystery presenti in fase di sceneggiatura, dando vita ad una visione più che piacevole.

6.5

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