Stonehenge Apocalypse, la recensione dello z-movie apocalittico Recensione

Una nuova apocalisse ha inizio dal sito neolitico di Stonehenge in Stonehenge Apocalypse, apocalittico tv-movie di serie z.

recensione Stonehenge Apocalypse, la recensione dello z-movie apocalittico
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Di apocalissi a basso costo ne abbiamo viste in ogni dove, basti pensare per restare nei nostri confini nazionali allo scult Apocalypse Pompeii, accompagnato nella locandina italiana dal folkloristico motto "Vedi Napoli e poi muori". Poteva essere da meno un luogo culto quale Stonehenge, luogo di pellegrinaggio ogni anno per milioni di turisti? Naturalmente no e nel 2010 anche il sito neolitico inglese ha ricevuto la sua pellicola a tema con Stonehenge Apocalypse in cui gli eventi scatenanti hanno luogo proprio nell'insieme circolare di grosse pietre, qui al centro di strani fenomeni elettromagnetici che sembrano collegarsi ad altre costruzioni simbolo sparse in giro per il globo. Con l'esercito e le autorità governative che non sanno che pesci pigliare quando catastrofi in serie cominciano a devastare il pianeta, l'ultima speranza per l'umanità pare risiedere in uno scienziato radiato per le sue apparentemente deliranti teorie cospirazioniste.

In lotta contro il tempo

Piramidi che esplodono distruggendo intere Nazioni, campi elettromagnetici che polverizzano chiunque si trovi nelle vicinanze, una setta segreta atta a propiziare l'arrivo di un "Nuovo mondo", terraformazioni di origini sconosciute: una trama che potrebbe essere uscita da uno qualsiasi dei blockbuster firmati da Roland Emmerich e Michael Bay è qui al servizio di una messa in scena tipica dei peggiori z-movie moderni, con effetti tutto fuorché speciali che rendono il potenziale spettacolo un misero bignami del vorrei ma non posso. Stonehenge Apocalypse ha inoltre la pecca di prendersi troppo sul serio, rinunciando a qualsiasi vagito (auto)ironico in favore di una serietà di narrazione fastidiosa nel suo ambire a traguardi più alti, con tanto di sporadiche sortite action, insospettabili tradimenti e sacrifici eroici nel più classico stile dei blockbuster ad alto budget. Con una plausibilità degli eventi ridotta al minimo, spiegazioni pseudo-scientiche ibridate ad elementi sovrannaturali, militari buoni e militari cattivi, spie e platoniche relazioni in divenire i novanta minuti di visione paiono almeno il doppio, anche per via di una povertà di mezzi e location (gli stessi massi di Stonehenge sono ricreati, maldestramente, al computer) che sfocia inevitabilmente in un procedere monotono e piatto oltre i limiti di sopportazione. E il cast, popolato da mediocri caratteristi e/o emeriti sconosciuti, si adatta (in)degnamente al contesto.

Stonehenge Apocalypse Una vera e propria profanazione filmica di uno dei luoghi patrimonio dell'umanità è quella compiuta da Stonehenge Apocalypse, tv-movie del 2010 in cui la potenziale distruzione del mondo ha inizio proprio nel sito neolitico britannico. Il budget irrisorio, un comparto tecnico e attoriale imbarazzante e una sceneggiatura che nei novanta minuti di visione inanella risvolti assurdi, sia per ciò che riguarda la credibilità scientifica sia nella gestione dei personaggi, rendono la visione un vero e proprio scult apocalittico irrinunciabile per i masochisti appassionati del filone.

3

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