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Star Wars: Episodio IV Una Nuova Speranza

“Una nuova speranza”, primo film della saga che ha cambiato la storia del cinema, è rimasto immutato davanti allo scorrere del tempo.

recensione Star Wars: Episodio IV Una Nuova Speranza
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"Una nuova speranza", primo film della saga che ha cambiato la storia del cinema, è rimasto immutato davanti allo scorrere del tempo. Definito dal suo creatore, regista e sceneggiatore George Lucas "una space opera", confuso troppe volte con un classico film di fantascienza (definizione giusta ma riduttiva), il quarto episodio di Guerre Stellari in fase di produzione non sembrava un buon investimento: a credere nel progetto dell'allora giovanissimo regista (33 anni) erano davvero in pochi. Mark Hamill era uno sconosciuto, Carrie Fisher, figlia d'arte, stava cercando la sua strada scommettendo sul ruolo della principessa di Alderaan tanto da rinunciare ai suoi studi alla "Central School of Speech and Drama" di Londra, e Harrison Ford, già apparso in American Graffiti, che ‘rubò' con un provino fortunato la parte di Han Solo ad attori del calibro di Kurt Russel e Cristopher Walken, nonostante il suo vero ruolo sul set fosse dietro le quinte come falegname. Francis Ford Coppola, collega e amico di Lucas, espresse molto chiaramente le sue perplessità riguardo le prime stesure del film che titolavano "The Star Wars" e "Le avventure degli Starkiller: Le guerre stellari Episodio I". Ancora oggi dichiara che il suo "fratellino" avrebbe potuto essere molto più prolifico se non si fosse limitato a raccontare queste storie.

La versione di Steven

Diversamente la pensava Steven Spielberg, l'unico rimasto folgorato, dopo aver visto una versione rozza del montaggio finale, convinto che il film avrebbe fruttato milioni di dollari tra i pareri inoppugnabili e critici di John Milius e Brian De Palma, che dichiarò che Star Wars sarebbe stato il "peggior film di sempre" (la leggenda vuole che De Palma riscrisse l'intero incipit a scorrimento ed è stato l'artefice di quello che conosciamo oggi). Fu sempre Spielberg a suggerire John Williams come compositore della colonna sonora, consolidando l'opera che era costata tanti sacrifici al giovane Lucas, costretto tra i tempi tiranni della 20th Century Fox (a cui chiese una proroga per finire in fretta il progetto) e il desiderio di mostrare al mondo il film che "lui stesso avrebbe voluto vedere al cinema".

Si trovarono nel posto sbagliato, al momento sbagliato, e divennero eroi

La forza di "Una Nuova Speranza" sta nella semplicità della trama, profonda, toccante, come tutte le grandi storie care alla nostra umanità passando per Omero e Shakespeare, che sono accessibili a tutti. La vicenda è ambientata "Tanto tempo fa, in una Galassia lontana lontana..." (non ci si azzardi a dire che "ipotizza il nostro futuro"). Il malvagio Impero Galattico tiene tutti i sistemi stellari stretti nel suo pugno. La principessa Leia è in fuga a bordo della sua nave custode dei piani della Morte Nera, una stazione corazzata in grado di distruggere un intero pianeta. L'Alleanza Ribelle, un gruppo eterogeneo di pochi politici idealisti e improbabili fuorilegge, lotta senza sosta per contrastare l'Impero. Lontano da questo conflitto, Han Solo, un contrabbandiere dal cuore d'oro, apparentemente arrogante e pieno di se che cerca di saldare i suoi debiti commerciali. Su Tatooine, il "pianeta più lontano dal centro dell'universo", un giovane contadino, Luke Skywalker, all'ombra di un tramonto con due soli gemelli, sogna un futuro diverso ignaro della sua importanza per le sorti della Galassia. È un viaggio intrapreso da tre protagonisti improbabili e diversi tra loro, un'alchimia voluta dal regista che di per se crea le dinamiche che riescono a trascinare lo spettatore all'interno di un "mondo più vasto". Le atmosfere create dalla mente di Lucas (ispiratosi dichiaratamente a Flash Gordon, Dune e Kurosawa) e disegnate dall'inconfondibile mano di Ralph McQuarrie, hanno dato origine ad un vero e proprio universo parallelo che, a sua volta, ha generato un immaginario collettivo fatto di razze aliene (frutto dell'estro creativo di John Mollo), pianeti , droidi (R2-D2 e C-3PO sono importanti come e quanto gli eroi di cui sopra), luoghi in cui le astronavi sono pezzi di ferraglia vissuti e sporchi come il Millennium Falcon, una innovazione incredibile per il 1977, dove le uniche astronavi concepite (una per tutte la USS Enterprise di Star Trek) erano perfette, futuribili e senza nessuna macchia.


La Forza

"La Forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi. Ci circonda, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia." In questo quarto episodio troviamo anche la prima definizione della Forza e dei Cavalieri Jedi, ‘i guardiani di pace e giustizia nella Vecchia Repubblica' prima dell'oscurantismo dell'Impero. A darcela è Obi-Wan Kenobi, conosciuto dopo lo sterminio ad opera dell'Imperatore Palpatine come il vecchio Ben, prima cavaliere di una stirpe leggendaria, ora considerato un vecchio pazzo stregone.

Egli diventerà il maestro di vita di Luke. Fu interpretato da Sir. Alec Guinness, attore inglese voluto fortemente dalla prima moglie di George Lucas, Marcia, che riteneva la sua presenza fondamentale e imprescindibile. Guinness e Peter Cushing, l'indimenticabile Governatore Tarkin, allora furono gli unici volti noti ad aver partecipato al film. Non troviamo ancora invece la definizione di Oscuro signore dei Sith, nonostante fosse già stato deciso che Darth Vader (o Dart Fener nella versione italiana) dovesse esserlo. Imponente ammantato di nero, il volto coperto da una maschera come un guerriero Samurai, la voce cavernosa e profonda di James Earl Jones, il portamento di David Prowse, hanno contribuito a creare un personaggio inimitabile e iconico sotto ogni aspetto. Una curiosità: solo nel 2017 durante l'evento Star Wars Celebration di Orlando è stata mostrata una clip dove uno degli imperiali seduti alla tavola rotonda durante la famosa riunione sulla Morte Nera (per gli esperti il generale Tagge) si riferiva a Darth Vader chiamandolo "This Sith Lord".

Star Wars: Episodio IV Una Nuova Speranza Fu solo nel 1981, dopo che L'Impero Colpisce Ancora (1980) sorprese il pubblico al cinema con in testa la dicitura "Episodio V" che "Star Wars" fu ribattezzato "Star Wars: Episode IV A New Hope" come lo conosciamo noi. Il 25 Maggio del 1977, all'ombra del Chinese Theater di Hollywood, Star Wars venne presentato al pubblico e fu "un momento trionfante nella storia del cinema". Quella che da George Lucas è stata definita "una storia per dodicenni" venne incoronata dalla critica e dal pubblico come uno dei maggiori successi nella storia della filmografia. Incassò negli Stati Uniti durante la sola prima settimana 6.806.951 dollari, vinse 6 Oscar nel 1978 e il New York Times lo definì: "The most beatiful movie serial ever made". Come dargli torto?

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