Recensione Star Trek - La nemesi

Il quarto ed ultimo episodio di Star Trek con protagonista l'equipaggio di Jean-Luc Picard

recensione Star Trek - La nemesi
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Ultimo capitolo, e quarto con protagonista l'equipaggio al comando del capitano Jean-Luc Picard, della serie cinematografica di Star Trek prima del reboot ad opera di J.J. Abrams, Star Trek - La nemesi è anche il film del franchise ad avere incassato meno al botteghino (solo 67 milioni a dispetto dei 60 di budget). Non è difficile in fondo spiegarne l'insuccesso, sancito anche dallo scarso gradimento dei fan più accaniti della saga fantascientifica creata da Gene Roddenberry, visto che gli sforzi produttivi sembrano volutamente essersi concentrati più sulla spettacolarità degli effetti speciali che su una sceneggiatura solida e convincente, marchio di fabbrica di molti degli episodi precedenti. E nulla possono la regia di Stuart Baird (al suo terzo e, ad oggi, ultimo lavoro dietro la macchina da presa dopo i non esaltanti Decisione critica e U.S. Marshals - Caccia senza tregua) e la presenza nei panni del villain di un giovane e ancora misconosciuto Tom Hardy nel salvare un film nel suo complesso non così terribile ma vittima di un'approssimazione narrativa che penalizza assai le non poche potenzialità di partenza.

Come in uno specchio

Mentre a bordo dell'Enterprise si stanno festeggiando le nozze tra il primo ufficiale Riker e la consigliera Troi, i sensori della nave stellare captano uno strano segnale. Indagandone le origini, Picard e i suoi uomini vengono a conoscenza di un colpo di stato in atto presso l'impero Romulano, storico nemico della Federazione, che vede la salita al potere del Pretore Shinzon, un giovane umano. Questi in realtà altro non è che un clone dello stesso Picard che, attraverso l'inganno, cerca di attirarsi i favori del Capitano quando in realtà il suo unico scopo è quello di distruggere la Terra e di fermare il processo degenerativo di cui è egli vittima. Toccherà ancora una volta all'Enterprise lottare contro questa nuova insidia per la salvezza dell'intera galassia.

Nemesis

Nonostante la bontà degli effetti speciali che, soprattutto nell'ultima mezzora, non mancano di offrire alla vista passaggi suggestivi, Star Trek - La nemesi è un film pesantemente statico, inutilmente allungato per quasi due ore nelle quale si susseguono soltanto banali ripetizioni emotive / narrative, che soltanto a tratti riescono a centrare il bersaglio. Sicuramente una scelta sofferta poco prima dell'epilogo riuscirà a scuotere i cuori di molti trekker storici, ma l'atmosfera generale è quella di un'apatia che fa poco onore al passato e alla storia dell'Enterprise. La sceneggiatura, oltre ad essere carente nel comparto evolutivo e nella costruzione dei personaggi, soffre anche di alcune forzature non del tutto giustificate o poco chiare, facendo perdere potenza anche ai classici motivi etici da sempre presenti nel franchise. La dimensione avventurosa / fantascientifica è ridotta ai minimi termini, racchiusa perlopiù in alcune evoluzioni tecnologiche d'avanguardia (per la società attuale, non certo per il genere) che poche sorprese regalano agli amanti del filone. Tralasciando alcune ingenuità di fondo più facilmente perdonabili, ma non per questo giustificabili (l'invecchiamento di Brent Spinder, storico interprete di Data, un androide, rispetto ai film precedenti è sensibilmente visibile), la pellicola non sfrutta l'affascinante dilemma morale che vede a confronto Picard con la versione più giovane di sé stesso (un bravo e, rispetto ad oggi, irriconoscibile Tom Hardy), relegandola ad un sottofondo di pensieri e dialoghi poco ispirati. Quel sapore nostalgico che avrebbe giovato ad un equipaggio sull'orlo del tramonto, e che aveva reso memorabile l'ultimo capitolo delle avventure di Kirk e Spock Star Trek VI - Rotta verso la terra, pur se non previsto ufficialmente (ma definitivamente sancito dagli scarsi incassi) nega qui all'ultima avventura dell'equipaggio di Star Trek - The Next Generation il giusto commiato ai suoi tanti fan lasciando un sapore più amaro che dolce.

Star Trek - La nemesi Dispiace constatare come l'ultimo episodio cinematografico di Star Trek basato sulle serie televisive sia anche il più debole dei dieci fin allora realizzati. Se dal punto di vista degli effetti speciali non ci si può di certo lamentare, con un'alta dose di spettacolo, a mancare è quella sana dose di avventura in salsa sci-fi qui sacrificata da una sceneggiatura povera e ricca di imperfezioni. Tutte le potenzialità di partenza vengono infatte inficiate da uno sviluppo narrativo noioso e poco coinvolgente, che strappa qualche sussulto emotivo solo negli ultimi minuti (una perdita è sempre una perdita, soprattutto se quella di un personaggio amato) e si barcamena per due ore in un'etica spiccia che non rende onore alla saga.

5

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