Spectral, un avvincente action/sci-fi d'ambientazione bellica Recensione

In una zona di guerra est-europea l'esercito USA si trova ad affrontare un nemico d'origine sconosciuta in Spectral, action/sci-fi disponibile su Netflix.

recensione Spectral, un avvincente action/sci-fi d'ambientazione bellica
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In Moldavia l'esercito americano è impegnato in un'aspra guerra civile contro le forze ribelli, ma un nuovo e assai più temibile nemico si palesa all'improvviso: delle entità spettrali dalla forma umanoide e di origine sconosciuta sterminano infatti i soldati statunitensi come nulla fosse. La particolarità di queste "tangibili apparizioni" è che sono visibili soltanto attraverso dei speciali sensori posti in dotazione alla visiera dei soldati; ad indagare sull'accaduto viene perciò inviato proprio l'inventore di questa tecnologia, il giovane e idealista scienziato Mark Clyne. Messo di fronte ai filmati che ritraggono gli ultimi istanti di vita di un pluridecorato eroe di guerra, ucciso da uno dei misteriosi e presunti fantasmi, Clyne comprende che deve indagare sul posto per comprenderne la reale natura, trovandosi in una vera e propria zona di guerra contro creature apparentemente indistruttibili.

Guerra impari

Prodotto da Universal e Legendary Pictures e originariamente pensato per un uscita in sala, Spectral è stato poi dirottato su Netflix che ne ha acquistato, a ragion veduta, i diritti. Scelta azzeccata visto che l'esordio dietro la macchina da presa del regista pubblicitario Nic Mathieu, pur non potendo contare su un budget faraonico e senza un cast di grande richiamo (senza nulla togliere a interpreti conosciuti e di valore come Emily Mortimer e Bruce Greenwood), si rivela un avvincente film di genere narrativamente superiore a molti più blasonati blockbuster. Non che la sceneggiatura brilli per originalità, ma la visione d'insieme della storia, con tanto di inquietanti e drammatici risvolti nella parte finale, ha le carte in regola per mantenere l'attenzione alta fino ai titoli di coda. Uno sci-fi d'ambientazione bellica che mantiene ciò che promette dopo il veloce prologo, catapultando lo spettatore in una zona di guerra devastata dal conflitto (efficace l'ambientazione con le riprese effettuate a Budapest) in cui presenze sovrannaturali minano la sopravvivenza dei soldati e dell'intera popolazione civile, dando il via ad una ricerca della verità da parte dei protagonisti che, pur seguendo binari abbastanza classici, possiede il giusto mix di azione e tensione emotiva. Il design di questi "spettri", ritenuti da alcuni una nuova arma del nemico e da altri la manifestazione dei morti caduti in guerra, può contare sull'efficace realizzazione visiva da parte della Weta Workshop di Peter Jackson e ricorda vagamente, così come le armature dei combattenti, quello delle entità presenti in Final Fantasy: The Spirits Within (2001), donando un discreto impatto spettacolare ad un'operazione onesta e più che godibile per gli amanti del filone.

Spectral Una zona di guerra, l'esercito americano salvatore della popolazione durante il conflitto civile e un nemico di presunta origine sovrannaturale: se sulle carta le linee guida narrative di Spectral possono sembrare relativamente banali, questo titolo disponibile su Netflix si rivela un piacevole sci-fi a sfondo bellico non privo di interessanti spunti. Visivamente più che sufficiente grazie agli effetti speciali della Weta di Peter Jackson, con una discreta caratterizzazione dei personaggi (che pur non sfuggono da certi stereotipi) e una regia senza troppi fronzoli che bada al sodo con un certo mestiere (merito all'esordiente Nic Mathieu), i cento minuti di visione regalano azione ed emozioni in quantità più che soddisfacente.

6.5

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