Recensione Sleepwalker

Dal regista di The Eye un inquietante drama-thriller sul sonnambulismo

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Che i fratelli Pang, pur tra alti e bassi della loro filmografia, abbiano firmato una fetta importante della new wave dell'horror orientale, è fuor di dubbio. Basti a pensare a The Eye, classico del genere capace di terrorizzare il pubblico di ogni dove, tanto da esser stato "vittima" di un indecente remake hollywoodiano. Una carriera altalenante la loro, che ha visto altre gradite sorprese come Re-cycle e infelici passaggi a vuoto, inclusi i vari sequel della saga dell'occhio. Questa volta Oxide Pang, qui orfano del gemello, si cimenta con una storia dove l'orrore è più introspettivo che mostrato, costruendo un inquietante racconto in cui ha valore predominante un tema -quanto mai abusato a dire il vero- come quello del sonnambulismo.

Sleeping Angelica

La protagonista, oltre a esser divenuta recentemente compagna di vita del regista, è la stessa Angelica Lee del citato The Eye, qui nei panni di un personaggio ricco di sfaccettature e drammi interiori.

La bella attrice malesiana interpreta infatti una promettente stilista la cui vita è andata in frantumi dopo il rapimento e successivo omicidio della figlia, e che qualche tempo dopo la tragedia comincia a soffrire di strani incubi, scoprendo inoltre di recarsi, durante il sonno, in luoghi a lei sconosciuti. Proprio questi viaggi da sonnambula permetteranno alla donna di mettersi sulle tracce dell'assassino della bambina, con l'aiuto di un'agente di polizia il cui nipote ha subito la stessa infausta sorte. Sleepwalker non è certamente un film perfetto, sia per una carburazione lenta, sia per una sceneggiatura non sempre impeccabile, ma ciò nonostante, complice l'abilità dietro la macchina da presa dei Pang, sempre più che buona anche nei titoli meno riusciti, e tramite alcune inquadrature suggestive e delle atmosfere torbide, è in grado di mantenere alta l'attenzione sino alla fine. I passaggi onirici, seppur non numerosi, sono in grado nel loro scarso minutaggio di creare un'atmosfera affascinante, e anche la vena melodrammatica è ben integrata, soprattutto grazie alla bravura del cast, con una menzione particolare proprio per Angelica Lee, credibile e intensa. Un comparto tecnico di buona qualità, e una colonna sonora ridondante ma mai eccessiva, permettono alla pellicola di risultare godibile, anche se ben lontana dalle opere migliori firmate Pang Bros.

Sleepwalker La Angelica Lee di The Eye è di nuovo costretta ad affrontare i suoi demoni, ma in questo caso quelli di un tragico passato. Fantasmi interiori che assalgono la protagonista, affetta da un bizzarro sonnambulismo, in un thriller narrativamente pasticciato ma diretto più che discretamente da una metà dei Pang Bros.

6

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