Recensione Sacco e Vanzetti

Il classico di Montaldo in doppio dvd

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Il primo originario di Torremaggiore, il secondo di Villafalletto, Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, come è risaputo, furono due anarchici italiani che, negli anni Venti, vennero arrestati, processati e giustiziati sulla sedia elettrica negli Stati Uniti, con l'accusa di omicidio di un contabile e di una guardia di un calzaturificio.
Sacco operaio in una fabbrica di scarpe, Vanzetti gestore di una rivendita di pesci, furono uccisi il 23 Agosto del 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham, nonostante la confessione di un detenuto portoricano li scagionasse entrambi.
In realtà capri espiatori di un'ondata repressiva contro il "pericolo rosso", la loro vicenda, con un processo durato sette anni e che, oltre a smuovere le coscienze degli uomini dell'epoca, continuò ad agitare l'America per decenni come un fantasma (il governatore dello stato del Massachusetts Michael Dukakis, a cinquant'anni esatti dalla loro morte, ne riabilitò la memoria dopo aver riconosciuto ufficialmente gli errori commessi nel processo), ha finito più volte per essere raccontata sullo schermo; soprattutto su quello piccolo, dove è stata al centro di mini-serie e lungometraggi già a partire dagli anni Sessanta.

Parola di Solid Snake

Here's to you, tema portante del film, col tempo è divenuta assai famosa, tanto da essere riutilizzata in altre opere, sia in versione originale che cover. Una di queste è probabilmente nota a molti lettori di Everyeye, in quanto realizzata da Harry Gregson-Williams e Lisbeth Scott per essere inclusa nella colonna sonora di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots.

Il dvd

Senza alcun dubbio, però, il titolo più noto dedicato all'argomento è il Sacco e Vanzetti concepito per il cinema dal maestro della celluloide nostrana Giuliano Montaldo nell'ormai lontano 1971.
Un vero e proprio classico del filone cinematografico giudiziario che, guardando in maniera evidente ai modelli analoghi d'oltreoceano, il futuro autore de Il giocattolo (1979) e Tempo di uccidere (1989) racconta efficacemente privilegiando l'approfondito lavoro di ricerca storica attuato insieme agli sceneggiatori Fabrizio Onofri e Ottavio Jemma.
Anche se, con ogni probabilità, sono le intense interpretazioni di Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volonté, rispettivamente nel ruolo di Sacco e di Vanzetti, a rappresentare il maggiore pregio dei circa 119 minuti di visione; musicati dal maestro Ennio Morricone, ma il cui motivo portante è Here's to you di Joan Baez, anche conosciuta come The ballad of Nick & Bart.
Del resto, Cucciolla venne anche premiato a Cannes per la pellicola, ora ristampata da Ripley's Home Video in un'edizione a doppio disco contenente nel primo, insieme al film, il suo trailer.
Mentre il secondo è interamente riservato ai contenuti speciali, rappresentati dal provino (muto) di Rosanna Fratello, che ricopre il ruolo di Rosa Sacco, avant trailer e diversi cinegiornali e documenti filmati.
Ma il piatto forte è rappresentato da un'esauriente intervista di quarantadue minuti al regista che, divisa in sei parti visionabili anche separatamente, ci lascia apprendere, tra l'altro, che il personaggio di Sacco doveva essere inizialmente affidato a Yves Montand.

Sacco e Vanzetti Ripley’s Home Video ristampa in un’interessante edizione costituita da due dvd un classico del cinema giudiziario nostrano diretto da uno dei riconosciuti maestri della celluloide tricolore. Una pellicola superbamente interpretata dai protagonisti Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volonté che, comprendente nel cast anche la cantante Rosanna Fratello e il Cyril Cusack di Harold e Maude (1971), individua nell’ottima colonna sonora un altro dei suoi principali pregi. La minuziosa ricostruzione di un’uccisione che non sarebbe mai dovuta avvenire, qui ulteriormente impreziosita dalla più che sufficiente quantità di contenuti speciali che popolano il secondo disco incluso nella confezione.

7

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