Recensione Sabotage

Diretto dallo sceneggiatore di Training Day, Arnold Schwarzenegger in un poliziesco d'azione robusto e avvincente

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Il robusto e carismatico John 'Breacher' Wharton (Arnold Schwarzenegger, ça va sans dire) è il leader di una particolare task force della DEA, specializzata in operazioni paramilitari ai danni dei più pericolosi e spietati cartelli della droga messicani. Ai bordi della legge, violenti e costantemente sopra le righe, i suoi uomini formano una vera e propria famiglia, che non esiterà a seguire il suo capitano quando questi proporrà un piano di pensionamento anticipato: rubare 10 milioni di dollari da un deposito dei narcotrafficanti durante un'irruzione. Tutto va come previsto, se non fosse che al momento di recuperare il denaro il malloppo si è volatilizzato, e subito dopo alcuni membri del team iniziano a morire in modi particolarmente truculenti..Uscito nelle sale americane ad inizio 2014 Sabotage è stato un vero e proprio flop al botteghino USA, tanto da uscire direttamente in home video qui in Italia. Tuttavia quello di David Ayer è un film interessante che vale la pena recuperare, e non solo per assistere ad una delle ultime (giocoforza) prove muscolari del buon Schwarzy.

Testosterone e pallottole

Quello di Ayer è un nome che suonerà familiare agli appassionati del cinema poliziesco. Sceneggiatore di Fast and Furious, Training Day e il meno conosciuto Indagini sporche (grandioso noir con Kurt Russell, da recuperare), è anche il regista di solidi film di genere come Harsh Times - I giorni dell'odio e La notte non aspetta (in collaborazione col re del noir James Ellroy). Sia che scriva o diriga, Ayer è un autore che continua a narrare storie dark di poliziotti autodistruttivi ai confini con la legge, coppie o gruppi di agenti speciali uniti da un'amicizia virile e alle prese con un mondo criminale di grande violenza. Sabotage in questo non fa eccezione, con il suo team della DEA che si comporta come una grande famiglia, solo che qui i vari membri del gruppo sembrano impegnati a scannarsi l'un l'altro pur di mettere le mani sul denaro. Scisso tra giallo tradizionale e film d'azione muscolare Sabotage è un ibrido particolare, troppo violento e cupo per essere un action goliardico, troppo testosteronico per essere solo un poliziesco. Ayer conosce bene il fascino suscitato sullo schermo dalle tattiche militari, e per questo le sue scene d'azione sono molto realistiche e avvincenti. Dall'altra parte invece il team capitanato da Schwarzenegger sembra uscito direttamente da Predator o Aliens - Scontro finale; impersonati in buona parte da divi della tv (ottimi Joe Manganiello di True Blood e Mireille Enos di The Killing), gli uomini di Breacher sono un puro concentrato di testosterone e violenza come non se ne vedeva da tempo, stereotipati fino al midollo ma nonostante ciò credibili e divertenti. E a tirare le fila resta comunque Schwarzenegger, alle prese con un personaggio duro come sempre ma anche più controverso, impegnato meno in prima persona nell'azione del film ma perfetto come leader di questa banda di disadatti. In definitiva Sabotage è un film di genere onesto e robusto, che intrattiene con mestiere cercando comunque di far incontrare registri diversi. Non sempre ci riesce e il ritmo della narrazione a volte ne risente, ma il risultato resta comunque più che degno di una visione casalinga. 

Sabotage Diretto dallo sceneggiatore di Training Day, Sabotage è un film di genere onesto e robusto, che intrattiene con mestiere cercando comunque di far incontrare registri diversi. Non sempre ci riesce e il ritmo della narrazione a volte ne risente, ma il risultato resta comunque più che degno di una visione casalinga, specie per i fan di Schwarzy.

7

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