Torino 2012

Recensione Ruby Sparks

Incontrare la ragazza dei propri sogni (letteralmente) può non essere tutto rose e fiori...

Articolo a cura di
Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Un po’ del Ladro di orchidee e di Eternal sunshine of the spotless mind crea vagamente un poutpourri che è la somma stilistica di questa divertente e affascinante commedia, vivace, solare e schizzata, ma anche molto ispiratrice. Prodotto dalla Fox Searchlight, ramo un po’ più indie della grande famiglia 20th Century Fox (si vedano, tra gli altri, The wrestler, The millionaire, Il cigno nero, (500) Days of Summer), e dalla Bona Fide, il film è diretto dallo scoppiettante duo Jonathan Dayton + Valerie Faris, di ritorno al cinema dopo il film scalpore Little Miss Sunshine, sei anni fa. E il loro ritorno è in grande stile.

Scintillante

Ruby Sparks è il nome della bella ragazza che Calvin Weir-Fields (Paul Dano), giovane scrittore, un tempo di grande successo ma da tempo confuso e solo, immagina inizialmente in sogno, poi lavorandoci sopra come personaggio di un racconto per il suo psicoterapeuta. Il Weir-Fields dello splendido Paul Dano riempie la sua vita di una ragazza immaginaria, bella e attraente, dotata di charme e femminilità, e finisce per innamorarsene anche se non è altro che un suo prodotto mentale. Una sorta di “incesto mentale”, come lo chiama il suo pragmatico e assai più concreto fratello. Un giorno però Calvin si sveglia, tardi come sempre, e in cucina trova proprio Ruby (Zoe Kazan), la ragazza dei suoi sogni su cui ha scritto così tante pagine. Pare proprio lei in carne ed ossa, e dopo essersi assicurato che non sia solo una schizofrenica allucinazione, Calvin e il fratello Harry (Chris Messina) si rendono conto che lei è reale e si è semplicemente creata dalla mente dello scrittore, diventando terrena. Una cosa ancor più sorprendente: qualsiasi cosa Calvin scriva su di lei, diventa reale. Ma non ne ha bisogno (nemmeno per aumentare la taglia di reggiseno, come proposto dall’esaltato fratello), almeno agli inizi, perché Ruby è fantastica così com’è: proprio come significa il nome, Ruby Sparks, ossia “rubino che scintilla”. E da una bella ragazza dai capelli rossi, gli occhi luminosi, il carattere aperto e solare, non ci si poteva aspettare un nome più indicato. Ma un bel gioco dura poco e, come entrando in sorta di cortocircuito, le difficoltà torneranno: le problematiche del legame sentimentale e della convivenza, del lavoro e della routine, dell’amore per se stessi e per gli altri. Così una commedia apparentemente leggera e solo divertente diviene, in realtà, un discorso più profondo sulla creatività, sull’ispirazione, ma soprattutto sull’affrontare se stessi.

Just Ruby

Il primo motivo per cui dovrebbe essere calorosamente raccomandato di vedere questo film è la notevole realizzazione scenica: una commedia vivace ed elettrizzante, dai colori sgargianti, una fotografia sovraesposta e luminosa, un mondo a tratti patinato ma principalmente un mondo annichilito, in cui il protagonista è saturo di un peso che non ha saputo reggere. Sfondare d’improvviso, a 19 anni, con un best-seller, essere manipolato senza scrupoli dagli editori e dai mass media, per poi essere buttato via sotto le pressioni per il suo prossimo lavoro. No, Calvin non ce la fa. E’ fragile, non ha capito bene ancora cosa vuole dalla vita e da se stesso. Poco effetto sembrano sortire le sedute dal suo analista, ancor meno le chiacchierate deprimenti col fratello, un macho-playboy da bar di periferia. Così infine Calvin arriverà a fare ciò che sa fare meglio: trovare nella propria fantasia quella ragazza che non riesce a trovare nella realtà. Ma anche la ragazza creata nei propri sogni migliori, anche quando autentica e (si direbbe) “perfetta”, è un essere umano che deve entrare in equilibrio con un altro essere umano. E per l’ancora immaturo Calvin sarà difficile gestire anche la ragazza dei suoi sogni, finché il film non si rivelerà come una grande metafora della resa dei conti con se stesso. Tutto da citare, con le sue frasi memorabili e i suoi sketch esilaranti, il film arriverà presto anche in Italia e già è circolato in altri festival e canali cinematografici, martellato da una copertura pubblicitaria molto attenta. Tra qualche mese questo film potrebbe diventare un caso, un piccolo gioiellino del pubblico. Per ora io me lo sono gustato profondamente, e vi auguro di poterlo fare al più presto anche voi.

Ruby Sparks Trenta e lode per il riuscito ritorno al cinema dell’accoppia Dayton-Faris, che se la sono presa comoda dopo il riscontro positivo del precedente Little Miss Sunshine. Ma il gioco valeva la candela, che nel loro caso divampa energicamente come un incendio. Film ispirato, divertente ma anche intelligente, piacevole ma con alcune amare riflessioni, è un film adatto trasversalmente al grande pubblico mainstream e a tutte le occasioni. Come se non bastasse, l’attrice che interpreta Ruby Sparks, la bella Zoe Kazan, è anche la sceneggiatrice del film: proprio una ragazza da sposare!

7.5

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