Recensione Rio 2096

In volo attraverso il Brasile di ieri e di domani per scoprirne il senso di oppressione ma anche la sua straordinaria energia

Articolo a cura di

Brasile, 1500. Un uomo (Abeguar) nato indios e appartenente all'etnia dei Tupinambas diverrà il prescelto per condurre il suo popolo "alle terre libere dal male". In nome della sua estrema missione di pace egli godrà della vita eterna, riaffermata ‘a ogni morte' dalla capacità di trasformarsi in uccello per poi reincarnarsi in un nuovo sé stesso di epoche future. Col passare dei secoli e coprendo un arco storico che dal 1550 arriverà al futuristico 2096, l'uomo porterà dunque avanti la missione di pace assegnatagli - contrastando con ogni mezzo oppressioni e oppressori - pur senza dimenticare l'amore, ricercando e riallacciando a ogni nuova vita quel legame unico e sincero con l'unica donna (Janaina) delle sue molteplici esistenze. Una donna e compagna che condividerà con lui non solo quel sentimento amoroso resistente perfino all'avvicendarsi dei secoli e del mutare di vite, ma anche e soprattutto la voglia di giustizia e lotta al male, esercitata in favore del bene del proprio popolo e del proprio paese. Di volo in volo, di epoca in epoca, l'uomo attraverserà così quattro momenti storici fondamentali per la storia del Brasile (la scomparsa degli indios per mano dei portoghesi del 1500, la schiavitù del 1800, la dittatura degli anni '70 nel 900 e perfino la lotta per il monopolio dell'acqua in una futurista Rio de Janeiro del 2096) tracciando la parabola di un confronto assai realistico tra le forze del bene e quelle del male.

Attraverso la storia e oltre

Vincitore del Festival d'Annecy 2013, arriva nelle sale italiane Rio 2096 - Una storia d'amore e furia, primo lungometraggio del brasiliano Luiz Bolognesi e racconto epico che attraversa sei secoli di storia brasiliana ponendo l'accento sui continui soprusi vissuti da questa terra, ma anche sull'amore incondizionato e sulla voglia di libertà (quasi furiosa) che anima il suo popolo. Sfruttando il potere epico dell'animazione e le potenzialità narrative della graphic novel, Bolognesi riesce così a condensare in 74 minuti di film il viaggio epico, sociale, romantico, fantascientifico di un uomo (pre)scelto come eroe e divenuto testimone delle evoluzioni e rivoluzioni del proprio paese. La continua ricerca dell'amore (della sua donna) da un lato e quella della pace (del suo popolo) dall'altro, diventano così i due punti di fuga di questo volo (a tratti davvero travolgente grazie alla potenza e bellezza delle immagini) all'interno di un mondo che fonde realtà e immaginazione per parlare di valori fondanti come quello della solidarietà per i propri simili o della lotta per le proprie idee di giustizia. La poetica delle immagini e il senso di ‘leggerezza' conferito dall'animazione snelliscono e stemperano la transizione storica del racconto che passa senza soluzione di continuità attraverso gli orrori della colonizzazione portoghese, della schiavitù latifondista, della dittatura e del capitalismo distruttivo riaffermato in un ‘plausibile' futuro dalla guerra per l'acqua. Nel ridimensionare il tutto a un livello grafico e dunque maggiormente simbolico, Bolognesi sfrutta appieno la sua libertà narrativa per ricreare e ricercare non tanto la realtà storica dei fatti quanto la loro pregnanza emotiva e sociale e dando così vita a un'opera che, attraverso la commistione tra realtà cronologica e ideale, è in grado di trasmettere con grande forza il valore estremo della coscienza umana e civica che dovrebbe sempre esser propria dei popoli.

Rio 2096 In tempi in cui il Brasile è sotto i riflettori del mondo per ragioni e polemiche legate alle recenti cronache sportive (e sociali), il brasiliano Luiz Bolognesi (sceneggiatore affermato qui alla sua prima regia) arriva nelle sale italiane con il suo primo lungometraggio, un racconto epico che mischia eventi storici e animazione per raccontare circa sei secoli di storia brasiliana. Attraverso il ‘volo’ di un uomo destinato all’eternità e al ruolo fondamentale di oppositore delle ingiustizie, Rio 2096 - Una storia d’amore e furia si fa a un tempo narratore di storia e di sentimenti, di valori che animano un'epopea. Un film che mostra tappe fondamentali della parabola di oppressione e turbamenti subita dal Brasile, ma che si spinge alla ricerca di un’anima(zione) in grado di alleggerire il fardello storico per concentrarsi invece sull’energia della volontà di cambiamento. Amore, storia, lotta sociale confluiscono così morbidamente in un prodotto assai gradevole per gli occhi e anche (sotto diversi punti di vista) per l’anima.

7

Che voto dai a: Rio 2096

Media Voto Utenti
Voti totali: 4
6.8
nd