Recensione Real Steel

Hugh Jackman e il robot ATOM picchiano duro anche in HD

recensione Real Steel
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Stati Uniti d'America, anno 2020.
La boxe, da sempre uno sport tra i più popolari nel Paese, ha da qualche anno cambiato faccia. Abolito il pugilato 'umano' a causa della maggior richiesta di spettacolo e violenza da parte di un pubblico poco interessato ai tecnicismi, la disciplina è diventata ora una competizione fra automi, fra colossi di ferro manovrati da ingegneri e allenatori specializzati. Uno di questi è Charlie Kenton (Hugh Jackman), una volta grande promessa della boxe 'vera' e ora riciclatosi come allenatore di robot di seconda categoria. Testardo, impulsivo e, soprattutto, indebitato fino al collo, trova l'unico conforto a una vita di sconfitte in Bailey (Evangeline Lilly), figlia del suo defunto mentore e antica fiamma di gioventù. Perseguitato dai creditori, Charlie trova una via d'uscita inaspettata nell'affidamento momentaneo di suo figlio Max (Dakota Goyo), abbandonato alle cure della madre fin dalla più tenera età. L'uomo, inizialmente reticente ad accettare la presenza del ragazzo, scoprirà presto che buon sangue non mente...

L'amicizia, travolgente e ritrovata, tra un padre e un figlio, due esseri dalle grandi potenzialità ma con un trascorso difficile alle spalle. Curiosamente e significativamente accomunati da un terzo outsider, un robot trovato in una discarica e apparentemente buono solo a fare da sparring partner per i veri lottatori d'acciaio. Questa l'ossatura, forse non particolarmente originale ma decisamente solida, su cui si fonda il film, arricchita da una vicenda sportiva dal sapore classico.
Shawn Levy, solitamente alle prese con colorate e avventurose commedie, sforna una pellicola epica, densa, nonché ricca di ottimi effetti visivi e robot realistici ma al contempo memorabili.
L'edizione Home Video, da noi visionata in Blu-Ray+E-Film, vanta tra le sue feature una risoluzione fantastica, in grado di mostrare ogni circuito o macchia di ruggine presente su Atom e gli altri robot protagonisti della vicenda. Assolutamente performante anche l'audio, presente addirittura in 7.1 DTS HD HR anche per la traccia italiana.
Notevole, infine, la dotazione di extra presenti su disco:
Conto alla rovescia all'incontro: la storia di Charlie Kenton - Interessantissimo 'falso documentario' che illustra la scalata al successo di Charlie come se fosse il servizio di una tv sportiva (14 minuti circa) ;
Making of de La valle di metallo - Il dietro le quinte di una delle scene più difficili da realizzare, quella della discarica (14 minuti circa) ;
Costruire i robot - Backstage della realizzazione dei robot (6 minuti circa) ;
Sugar Ray Leonard: il campione dell'angolo - Backstage sulla consulenza tecnica al film del campione Sugar Ray (6 minuti circa) ;
Scene eliminate ed estese - La prima è la scena iniziale in versione estesa; La seconda, invece, è una sequenza di scene che si snoda in un'unica sottotrama, tagliata poi dal montaggio finale.
Incontrare Ambush (4 minuti circa)
Trama Butterfly (14 minuti circa)
Commento audio opzionale del regista al film ;
Errori - Alcune divertenti 'papere' sul set (3 minuti circa) ;
Trailer di The Avengers ;

Real Steel Un film che ha cuore, fegato, e cervello, come i grandi pugili. Che fa tesoro degli insegnamenti passati, schiva la facile retorica e trova subito dove affondare i colpi nel modo migliore. Colpito nel suo punto debole, il pubblico va K.O. Felice e contento.

8.5

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