Qualcosa di troppo, la recensione della commedia di Audrey Dana

Dopo 11 donne a Parigi, Audrey Dana torna a dirigere una commedia al femminile con Qualcosa di troppo, storia di una donna e del suo... pene!

recensione Qualcosa di troppo, la recensione della commedia di Audrey Dana
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Dal recentissimo Moglie e marito interpretato da Pierfrancesco Favino alla teen comedy a stelle e strisce Boygirl - Questione di... sesso, datata 2006, di storie riguardanti un uomo che si ritrova nel corpo di una donna e viceversa ne abbiamo viste non poche nel corso di oltre centoventi anni di immagini in movimento sul grande schermo. Al suo secondo lungometraggio da regista, dopo il non esaltante 11 donne a Parigi, l'attrice d'oltralpe Audrey Dana decide di affrontare l'argomento rendendosi protagonista di quasi un'ora e quaranta di visione che, però, ricorre ad una prospettiva inedita e piuttosto originale, in un certo senso associabile addirittura ad una rilettura ribaltata del moraviano Io e lui. Perché, nei panni di una madre fresca di divorzio, lontana dai figli una settimana su due e che non vuole più sentire parlare di uomini, in Qualcosa di troppo vede la sua vita prendere improvvisamente una inaspettata svolta quando, un bel giorno, si sveglia scoprendo con non poco stupore che le è spuntato un pene tra le gambe (!!!).

Pene di donna

E, ovviamente, è questo bizzarro "dettaglio" che non manca di ribattezzare "Dentone" a favorire l'esilarante sviluppo di una favolistica commedia sui sessi volta ad invitare una riconciliazione tra i generi ed una ricerca dell'accettazione delle differenze, a proposito di cui la Dana racconta: "È un'idea che ha impiegato vent'anni per prendere forma. Vent'anni fa, quando vivevo a New York, sognai che mi svegliavo con un ‘dettaglio' in più... Mi vestivo in fretta e furia per andare da un medico, per capire cosa mi fosse successo. Quel sogno fu talmente realistico e inquietante che anche dopo che mi svegliai, provavo ancora molto intensamente tutte le sensazioni fisiche che avevo vissuto, dimenticando ciò che si prova ad essere donna. Qualche giorno dopo, quelle sensazioni sono svanite, ne ho perduta la memoria fisica, e mi sono sentita di nuovo donna. Quello strano sogno mi è rimasto in testa. Sentivo che poteva avere un significato intrinseco, ma non sapevo quale fosse". Una favolistica commedia che, nel mostrare una società le cui strade ed edicole sono tempestate di sensuali immagini femminili sfoggiate da riviste e cartelloni pubblicitari, tende chiaramente a porre in evidenza la visione prevalentemente maschilista imperante nel globo terrestre d'inizio terzo millennio. Man mano che la nuova proprietaria del membro assume atteggiamenti tipici degli uomini e che, oltre a consultarsi con un'amica interpretata da Alice Belaidi, provvede a regalare alcune delle situazioni maggiormente divertenti quando tira in ballo il proprio ginecologo, incarnato in maniera magistrale dal veterano Christian"I visitatori"Clavier. Ma, chiaramente, vi è anche spazio per una immancabile spruzzata di sentimenti in Qualcosa di troppo, tutt'altro che volgare nonostante l'argomento trattato e che, pur chiudendo un po' troppo frettolosamente ed in maniera meno coraggiosa ed inaspettata del previsto, intrattiene piacevolmente lo spettatore nel fornirgli, oltretutto, l'indispensabile morale relativa all'importanza di avere fiducia in se stessi.

Qualcosa di troppo È vero che viviamo in una società in cui non sei nessuno se nasci senza pene? Se fosse stato prodotto negli Stati Uniti, con ogni probabilità Qualcosa di troppo sarebbe rientrato nella folle filmografia dei Farrelly Bros, ma è dalla Francia che arriva questa assurda commedia la cui regista si fa anche interprete principale con "arnese" in più comparsole tra le gambe. Una commedia atta ad immergersi nel maschilismo imperante odierno per sfoderare morali relative agli eterni conflitti uomo-donna, alle differenze tra i sessi e alla fiducia in se stessi. Non si grida al capolavoro, ma ci si diverte a sufficienza e, soprattutto, la noia è fortunatamente grande assente.

6.5

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