Recensione Power/Rangers

Joseph Kanh e James van der Beek reinterpretano a loro modo i Power Rangers in un corto "maledetto" che è già cult

recensione Power/Rangers
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I Power Rangers come non li avete mai visti. A poche ore dalla sua distribuzione online, il cortometraggio del regista Joseph Kahn, autore di video musicali per alcune delle più famose pop-star contemporanee  e di due film, Torque - Circuiti di fuoco (2004) e l'inedito Detention (2011), ha suscitato già le ire mediatiche della casa di produzione Saban Brands, detentrice dei diritti relativi al brand. Non a caso il breve film, della durata di quindici minuti, è già stato rimosso dal noto canale di condivisione Vimeo e, mentre si scrive, è visualizzabile nella sua versione "censurata" solo su Youtube. In attesa che le sfuriate si trasformino in azioni legali, complice anche l'annunciato reboot ufficiale previsto per il 2016, non possiamo che consigliarvi la visione di questa breve re-interpretazione di questi storici "super-eroi", intitolata semplicemente Power/Rangers e caratterizzata da un tono dark e violento che si discosta con brutale convinzione dalle atmosfere "giocose" dell'opera originaria.

Go Go Power Rangers

Nel film alcuni dei Power Rangers sono morti. Rocky, il Red Ranger, ha abbandonato il gruppo è si è unito all'Impero delle macchine, che ha il pieno controllo della società. L'uomo è sulla tracce di Tommy, il Ranger Bianco, poiché ritiene che vi sia lui dietro gli assassinii dei vecchi compagni e tiene in ostaggio Kimberly, l'unica Ranger sopravvissuta, credendo possa essere lei la chiave di volta per trovare il ricercato. Ma non sempre le cose sono come sembrano...


The dark side of the brand

Straniante sin dalle non scontate scelte di casting, Power/Rangers è un'operazione ricca di un fascino particolare che dimostra come spesso gli studios dovrebbero dare maggior fiducia a registi passionali e indipendenti per realizzare nuovi reboot / episodi di saghe famose. Con una storia (scritta dal regista insieme a James "Dawson" van der Beek, anche convincente co-protagonista nei panni del rude Red Ranger) che si muove a ritroso in lunghi flashback che ci mostrano la tragica fine di alcuni dei ranger scomparsi, la regia di Kahn sembra sbeffeggiarsi del budget limitato creando brevi squarci suggestivi in campo aperto nel corso di una furente battaglia e omaggiando con un prezioso e originale gusto cinefilo (con tanto di citazione alla sposa di Kill Bill) gli scontri a fuoco e a mani-nude, qui memori dei vari kung-fu movie del passato. Il tutto ambientato in un domani prossimo oscuro e desolato, con un'ottima cura nella realizzazione delle tecnologie future e una violenza cruda (ma non gratuita) che ci accompagna sino allo scontro finale che, pur nella sua brevità, riesce ad avvincere con un certo mordente.

Power/Rangers "Ogni immagine di Power/Rangers è originale. Nulla di ciò che è stato utilizzato è protetto da copyright. La mia operazione non è a scopo di lucro e non pretenderò alcun tipo di guadagno dalla diffusione di questo corto. E' tutto realizzato coi miei soldi e il nostro scopo è stato fin dall'inizio di diffonderlo a titolo gratuito. Se io disegno i Power Rangers su un tovagliolo e lo regalo ad un amico, commetto un crimine? Credo di no." E' in queste parole, chiare, coincise e condivisibili, che risiede l'essenza passionale di Power / Rangers, corto che reinventa in toni dark e violenti gli storici personaggi del brand ammantadoli di un fascino nuovo e del tutto particolare che non lascia indifferenti. James van der Beek e la bella Katee Sackhoff (Riddick, Battlestar Galactica) si rivelano interpreti efficaci di questi quindici minuti ricchi e intensi che si spera non spariscano definitivamente nell'oblio.

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