Recensione Posti in piedi in paradiso

In home video i padri separati di Verdone

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Ai tempi della sua uscita nelle sale cinematografiche, a inizio Marzo 2012, qualcuno lo ha giustamente salutato come uno dei più riusciti lavori di colui che ci ha regalato veri e propri classici della risata nostrana del calibro di Bianco, rosso e Verdone (1981) e Compagni di scuola (1987).
Sotto il marchio Filmauro, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone approda anche nel mercato dell'home video digitale, offrendo finalmente - a chi lo aveva perso al cinema - l'opportunità di assistere alla disastrata vicenda di Ulisse Diamanti, Domenico Segato e Fulvio Brignola, rispettivamente con le fattezze dello stesso regista, di Pierfrancesco"Romanzo criminale"Favino e del Marco Giallini che già si era posto al servizio di Mr. Borotalco nel precedente Io, loro e Lara (2009).
Il primo ex produttore musicale di successo costretto a vivere nel retro del suo negozio di vinili e cimeli musicali che vende su e-bay, il secondo critico cinematografico declassato a giornalista di gossip e il terzo agente immobiliare che, un tempo ricco imprenditore, fa il gigolò con le signore di una certa età per poter mantenere sia la moglie che l'amante da cui ebbe una figlia, si trovano costretti a dividere un piccolo appartamento romano, in quanto tutti e tre padri di famiglia separati e in disperate condizioni economiche.

Il dvd

Quindi, come vuole la tradizione della migliore Commedia all'italiana, è una delle più chiacchierate problematiche tricolori a trovarsi al centro della sceneggiatura, concepita da Verdone insieme al fido Michele Plastino e alla new entry Maruska Albertazzi, giornalista proprio come il personaggio di Fulvio.
Problematica che, ovviamente, viene affrontata riservando allo spettatore non poche occasioni per sprofondare in sane risate, dal dialogo riguardante l'orologio che Fulvio vorrebbe spacciare per appartenuto a Frank Zappa all'esilarante gag del furto notturno in un appartamento.
Situazioni miscelate a dovere insieme agli altri ingredienti tipici verdoniani, tra accentuata romanità di determinati personaggi, passione per la musica del passato e immancabili imprese da imbranato; mentre il comparto femminile annovera Nicoletta"Ricordati di me"Romanoff, la Nadir Caselli di Un gioco da ragazze (2008) nei panni di un'attricetta arrivista e Diane Fleri in quelli della ex moglie di Ulisse.
Senza contare Micaela Ramazzotti, impegnata a concedere anima e corpo a una cardiologa tormentata dalla propria vita sentimentale, cimentandosi in un ruolo che, con ogni probabilità, sarebbe stato a suo tempo affidato alla mitica Monica Vitti.
Tutti elementi vincenti al servizio di un'operazione che, nell'esortare a spingere i figli a non ripetere gli errori commessi dai propri genitori, non cela affatto un malinconico velo d'amarezza; nonostante la spinta di ottimismo che la pervade.
Con una sezione extra comprendente, al di là di un backstage di un quarto d'ora e di uno speciale più breve, sei minuti di scene eliminate, sette di papere, un trailer, cinque spot televisivi e il videoclip della canzone Therese, interpretata da Angelica Ponti.

Posti in piedi in paradiso Con una non disprezzabile sezione riservata ai contenuti speciali, Filmauro lancia nel mercato dell’home video digitale la pellicola attraverso cui Carlo Verdone offre il suo sguardo dolce-amaro nei confronti della drammatica situazione dei padri di famiglia separati residenti nello stivale tricolore d’inizio XXI secolo. Con la risultante di oltre un’ora e cinquanta di visione capace di spingere non poche volte lo spettatore a sprofondare in sane risate, ma anche di regalargli qualche occasione per commuoversi. Sicuramente per merito anche dell’ottimo script e della lodevolissima prova sfoggiata dal cast, sia maschile che femminile.

6.5

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