Recensione Pitch Black

L'esordio cult del personaggio di Riddick interpretato da Vin Diesel

recensione Pitch Black
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La nave spaziale Hunter-Gratzner, in viaggio verso il sistema di Tangea, in seguito ad un devastante impatto contro un ammasso di micrometeoriti subisce gravi danni. Dei quaranta passeggeri, che il mezzo trasportava in stato di ibernazione, la maggior parte perde la vita durante il burrascoso atterraggio sul pianeta più vicino. Tra i pochi sopravvissuti vi è anche Riddick, un pericoloso criminale di origini furiane (una razza umana del tutto particolare) che doveva essere condotto in una prigione di massima sicurezza. Il misterioso pianeta, sconosciuto sulle mappe stellari, è abitato da una razza di terribili creature allergiche alla luce. Sfortuna vuole che a breve stia per verificarsi un'eclissi solare totale che potrebbe durare per molti giorni: l'unica speranza di sopravvivere per i superstiti è ora data da Riddick, il solo a poter affrontare le insidie della "lunga notte" e guidarli alla salvezza.L'anno 2000 segna l'entrata nell'universo della fantascienza di genere di un nuovo, iconico, antieroe. Con Pitch Black nasce infatti il personaggio di Richard B. Riddick (più conosciuto semplicemente solo con il suo cognome) interpretato dal massiccio Vin Diesel in questo capostipite e nei successivi The Chronicles of Riddick e il recente Riddick. Una trilogia ambiziosa (diretta interamente dal regista David Twohy, in passato sceneggiatore di film come Il fuggitivo e Waterworld), sicuramente imperfetta, della quale questo primo episodio rimane indubbiamente la punta di diamante.

Una sola regola: restare alla luce

Azione e adrenalina sci-fi in un film che non rinnega la sua anima narrativa da b-movie e, complici i discretti effetti speciali e la solida regia, riesce ad elevarsi dai canoni del genere e assurgere al rango di vero e proprio cult. Una storia "facile-facile" ma non priva di sorprese, con alcuni inaspettati colpi di scena, che procede dritta verso il suo obiettivo, con il classico gruppo di personaggi (in questo caso però abbiamo caratterizzazioni più particolari del solito) costretto a fuggire da orde di alieni inferociti puntando (quasi) ogni chance di sopravvivenza sull'astuzia e la forza bruta dell'anti-eroe Riddick, criminale conclamato dalla battuta pronta e dotato di poteri fuori dal comune. Come ogni furiano che si rispetti il buon Riddick è infatti "attrezzato" con due occhi in grado di vedere nell'oscurità, ha dei sensi affinatissimi ed ha una maggiore resistenza fisica rispetto ad un umano qualunque. Soprattutto la sua peculiare caratteristica visiva permette al film di optare per riuscite scelte di fotografia, con immagini "filtrate" attraverso lo sguardo del protagonista che riescono a incutere il giusto senso di inquietudine anche prima dell'arrivo dell'eclissi. Complici ambientazioni suggestive e una tendenza cromatica su colori tenui e cupi, l'impatto estetico di Pitch Black si fa sentire e mette ancor più in evidenza le ottime scelte registiche di Twohy che raramente scade nella banalità. Infine perfetta la scelta di un Vin Diesel allora ancor poco conosciuto (Fast & Furious uscirà l'anno successivo e in pochi lo ricordano in Salvate il soldato Ryan e in 1 KM da Wall Street) ma che si adatta perfettamente, corpo e spirito, ad un anti-eroe schietto e brutale dal magnetismo innato.

Pitch Black B-movie (nel senso più positivo del termine) d'alta scuola, Pitch Black è un horror sci/fi robusto e accattivante che pur sfruttando un plot basilare riesce a coinvolgere grazie ad alcune "sorprese" e ad un'atmosfera ricca di tensione. Inventando ad hoc un "superuomo" anti-eroe, il regista e sceneggiatore David Twohy crea un personaggio iconico costruito su misura per un carismatico Vin Diesel. Perché a volte anche i più feroci alieni possono trovare sulla loro strada qualcuno più implacabile di loro.

7.5

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