Recensione Pazze di Me

Sette femmine per Mandelli e Brizzi!

recensione Pazze di Me
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"Partiamo dal titolo. Stavolta non è quello di una canzone. E' quello della sceneggiatura, che ho scritto insieme a Marco Martani e Federica Bosco (la quale ne ha poi tratto un romanzo), uscito a Novembre 2012. Federica è la scrittrice femminile per eccellenza in Italia, quindi, dovendo mettere in scena sette donne, era assolutamente necessaria la sua partecipazione."
Parole del romano classe 1968 Fausto Brizzi, autore del dittico Notte prima degli esami, il quale, a un anno dal poco convincente esperimento in tre dimensioni Com'è bello far l'amore, del 2012, torna dietro la macchina da presa per affrontare ancora una volta il continuo scontro tra "Universo Maschi" e "Universo Femmine", trattato anche, tra il 2010 e il 2011, nei suoi Maschi contro femmine e Femmine contro maschi. Infatti, continua: "Questo avrebbe benissimo potuto intitolarsi Maschio contro femmine. Lo scontro prosegue perché credo sia l'unica cosa di cui valga la pena parlare. Da spettatore, i film sociali, che parlano della realtà, li trovo noiosissimi, perché vengono superati immediatamente. Mentre un film sul conflitto uomo/donna, se ne ha la forza, può diventare anche un evergreen".
Ma chi è il protagonista di questa settima fatica cinematografica brizziana?

La promessa di Brizzi per il dvd

I provini delle attrici per il film li ho effettuati insieme a Francesco Mandelli e non potete capire quello che ha fatto quando abbiamo provinato Valeria Bilello, perché loro due sono molto in confidenza. E’ la scena più divertente del lungometraggio! Infatti, la metteremo nel dvd.

Ma...ndelli contro femmine!

E' Francesco Mandelli, ovvero il Ruggero De Ceglie della serie televisiva (e dei film) I soliti idioti che, tolta la maschera da anziano scurrile, si trova a ricoprire il ruolo di Andrea, unico maschio all'interno di una famiglia tutta al femminile costituita da sette donne (sei e un cane appartenente al gentil sesso, in realtà): la mamma Vittoria alias Loretta Goggi, simpaticamente soprannominata "Sergente Hartman", la nonna Matilde, con le fattezze della Lucia Poli de La doppia ora, la badante rumena Bogdana, cui concede anima e corpo Paola Minaccioni, e le tre sorelle Beatrice, Veronica e Federica, rispettivamente con i volti di Chiara Francini, Claudia Zanella e Marina Rocco.
Donne che hanno sempre portato alla fine i rapporti tra Andrea e le sue fidanzate, tanto che, nel momento in cui incontra Giulia, incarnata dalla Valeria Bilello di Happy family, decide di spacciarsi per orfano; senza riuscire, però, nell'impresa di rendere credibile la bugia per molto tempo.

Happy family?

Quindi, con Gioele Dix ed Edy Angelillo coinvolti nei panni dei genitori di quest'ultima, l'oltre ora e mezza di visione rientra, come ormai ci ha abituati il regista di Ex, nella categoria delle commedie dal sapore romantico, seppur con meno baci del solito.
Infatti, man mano che si susseguono brevi apparizioni di volti noti dello schermo nostrano, da Flavio Insinna a Luca Argentero, passando per il Raffaele Vannoli di Zora la vampira e l'altro "solito idiota" Fabrizio Biggio, è in particolar modo una tipica costruzione a sketches a essere privilegiata.
Costruzione che, tra gag come quella in cui viene tirata in ballo la vecchia automobile Diana di Vittoria e i grotteschi compagni "collezionati" dalla frivola Federica, permette all'insieme di regalare in più di un'occasione divertimento allo spettatore; mentre Veronica si fa portavoce dell'emancipazione femminile proto-Sex & the city, Beatrice si getta nella depressione e fa la sua indispensabile parte anche il veterano Maurizio"Rimini Rimini"Micheli nelle vesti di giardiniere.
Fino a un epilogo che, oltre a lasciarci intendere in maniera tranquilla di trovarci dinanzi a un elaborato non eccelso ma fortunatamente superiore rispetto alla succitata, precedente prova brizziana, provvede a ribadire che soltanto due proverbi sono veri: "Non tutti i mali vengono per nuocere" e, soprattutto, "Le cose capitano quando meno te lo aspetti".
E non dimenticate neppure di leggere tutti gli sms posti durante i titoli di coda!

Pazze di Me Dopo l’escursione nell’universo del sistema di visione tridimensionale effettuata tramite il deludente Com’è bello far l’amore (2012), Fausto Brizzi, apprezzato autore di Notte prima degli esami (2006) ed Ex (2009), torna ad occuparsi su celluloide del suo argomento preferito: lo scontro tra maschi e femmine. Un solo maschio, Francesco Mandelli, a dire la verità, e le sette femmine che costituiscono la sua famiglia: Loretta Goggi, Chiara Francini, Claudia Zanella, Marina Rocco, Lucia Poli, Paola Minaccioni e... un cane appartenente al gentil sesso. Per circa novantaquattro minuti di visione che, destinati a tirare in ballo Valeria Bilello nel ruolo della nuova fiamma del protagonista, intrattengono in maniera più che sufficiente senza annoiare lo spettatore, il quale trova il tempo sia per (sor)ridere che per farsi solleticare leggermente il cuore.

6

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