Oltre le nuvole, il luogo promessoci: la recensione del film di Makoto Shinkai Recensione

Arriva al cinema il primo lungometraggio di Makoto Shinkai, racconto romantico sci-fi ambientato in un Giappone fantastorico.

recensione Oltre le nuvole, il luogo promessoci: la recensione del film di Makoto Shinkai
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Dopo lo straordinario successo di Your Name. (2016), distribuito nel Nostro Paese lo scorso gennaio con tanto di repliche non previste in seguito alla grande affluenza di pubblico, Nexo Digital decide di portare nelle sale (solo l'11 e il 12 aprile) anche Il primo lungometraggio di Makoto Shinkai, Oltre le nuvole, il luogo promessoci, datato 2004, film che ha consacrato l'autore giapponese come una delle voci più personali e affascinanti del mondo dell'animazione nipponica. L'opera è forse LA più lineare e ancorata a una trama di stampo classico partorita ad oggi dall'autore, ambientata in una realtà alternativa in cui il Giappone è stato sconfitto in una guerra mondiale, e si trova ora letteralmente diviso a metà, una parte annessa agli Stati Uniti e l'altra alla cosiddetta "Unione" che, al centro dell'isola di Hokkaido, ha costruito un'altissima torre che raggiunge il cielo, con lo scopo di entrare in contatto con realtà alternative, e poter così conoscere il futuro. Alle porte ora però vi è ora un nuovo conflitto, che potrebbe mettere per sempre in ginocchio l'intera popolazione. I protagonisti sono due amici, Hiroki e Takuya, e la loro compagna Sayuri, che ha una cotta proprio per Hiroki. I tre giovani, che vanno ancora a scuola, hanno un posto segreto dove passano le loro giornate, e proprio qui partoriscono una folle idea: volare nei dintorni della torre con un velivolo da loro costruito. Un giorno però Sayuri scompare improvvisamente senza lasciare traccia. Dopo tre anni Hiroki, ormai trasferitosi a Tokyo, non riesce a dimenticare la ragazza e continua a fare uno strano sogno dove lei chiama il suo nome, dispersa in una costruzione buia e solitaria. Riesce a scoprire così che la giovane si trova in un centro di studi tecnologici dell'Unione (creato per scongiurare in ogni modo la guerra, che pare ora imminente), dove lavora anche Takuya. Hiroki farà di tutto per tener fede alla promessa fatta anni prima, e il riuscito mantenimento o meno di essa potrebbe decidere le sorti del mondo intero.

Solo l'amore salverà il mondo

In Oltre le nuvole, il luogo promessoci Makoto Shinkai muove i suoi personaggi su larga scala, e li tramuta in fondamenta di una trama più grande e aperta a vari punti di discussione e riflessione. La situazione geopolitica in cui si trova il Giappone pare in parte ricordare quella attuale delle due Coree, dove la divisione in due "Stati" indipendenti e sempre sull'orlo silente di un conflitto divide amici e famiglie. É interessante osservare le sfumature di una trama complessa nella sua apparente semplicità, che fa dei rapporti tra i protagonisti l'elemento cruciale dell'intera vicenda. Fin dove ci si può spingere per mantenere una promessa e salvare la vita dell'amata o di un amico? Shinkai caratterizza di nuovo in maniera eccelsa i comportamenti e le emozioni, che qui diventano una sorta di ultima speranza quando tutto sembra infrangersi contro la prossimità degli eventi. É ancora una volta il rapporto tra tempo e distanza, fisica o temporale che sia, a dividere i destini dei tre giovani, il cui legame però rimane ben saldo e profondo nonostante la forzata lontananza, in un mood malinconico per un passato abbastanza recente che riporta ai luoghi magici dell'adolescenza, dove tutto appare magnifico e senza fine. Proprio questo è il motore che spinge Hiroki a ritornare indietro, a rinunciare a una quasi certa sicurezza pur di ritrovare e riprovare le emozioni degli anni prima, mai sopite come i suoi sentimenti per l'amata, con cui la lega un reciproco amore non dichiarato. La tenera audacia con il quale viene intrapresa una missione dagli esiti incerti, se non addirittura impossibili, è il simbolo più puro della forza di un rapporto di tal genere, capace di scavalcare ogni tipo di ostacolo. Il ritmo della narrazione è si lento, ma allo stesso tempo capace di raccontare nei dettagli una realtà difficile di uno stato allo sbando e preparato al peggio. Niente eccessi frenetici o contorti di un mondo "hi-tech", ma un costante crescendo di emozioni e spunti derivanti dalla fantascienza umanistica che conducono ad un finale dal sapore mistico e visionario. Dal punto di vista tecnico ci troviamo di fronte a una visione eccellente, con la realizzazione in CG che conferisce un'aura magica ai paesaggi, tanto che in più occasioni pare di osservare dei veri e propri dipinti in movimento, con scelte cromatiche e scenografiche di grande ispirazione ammantate da strepitosi effetti di luce. Lo stesso si può dire per il character design, con una nota di merito per l'incredibile espressività dei volti, fondamentale in un'opera che punta strenuamente sull'intensità delle emozioni. E non poteva mancare una colonna sonora coinvolgente ed avvolgente, con musiche suonate da una mini orchestra (con tanto di violino, inserito anche all'interno della storia) e una canzone di grande presa verso la fine.

Oltre le nuvole, il luogo promessoci In un Giappone alternativo diviso dagli esiti della guerra, solo un amore sincero è in grado di salvare le sorti del mondo: in un contesto fantastorico di indubbio fascino narrativo Makoto Shinkai, al suo primo lungometraggio dopo corti di già grande valore, preme forte l'acceleratore sulla potenza dei sentimenti, unico appiglio in un mondo allo sbando. Con Oltre le nuvole, il luogo promessoci, l'autore nipponico ibrida magnificamente i potenti slanci emotivi con una "messa in scena" di avvolgente bellezza, capace di soddisfare in egual misura lo sguardo e lo spirito in un'esaltazione romantica e malinconica dell'adolescenza filtrata attraverso archetipici fantastici in cui seguire, sempre e comunque, i propri sogni.

8

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