Recensione Nightmare - Dal profondo della notte

La prima apparizione dello spaventoso e leggendario Freddy Krueger impersonato dal mitico Robert Englund, nel classico episodio capostipite della saga firmato dal Maestro Wes Craven.

recensione Nightmare - Dal profondo della notte
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Figura seminale del panorama horror, Freddy Krueger ha visto la sua prima apparizione su grande schermo oltre trent'anni fan, nel 1984, in Nightmare - Dal profondo della notte, primo capitolo del fortunato franchise firmato dal suo creatore Wes Craven, già salito alla ribalta per due cult del genere come L'ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi. Il famoso serial killer dell'incubo, che escluso il reboot del 2010 è sempre stato impersonificato dal grande Robert Englund, ha qui la sua genesi in un esordio che senza ombra di dubbio può essere considerato il miglior capitolo della saga. Merito di una componente splatter che è soltanto in sottofondo e presente in alcune disturbanti scene, ma che si basa su una sceneggiatura più psicologica e suggestiva rispetto agli slasher del periodo. Questo primo film, oltre a vedere la presenza nei panni della protagonista di un personaggio chiave dell'intera serie come Nancy Thompson (interpretata da Heather Langenkamp) segna anche l'esordio di un giovane Johnny Depp, appena ventenne ai tempi delle riprese.

Apri gli occhi

In Nightmare - Dal profondo della notte l'adolescente Tina Gray è vittima di spaventosi incubi nei quali un inquietante individuo, orribilmente sfigurato in volto e con un artiglio nella mano, la perseguita. Sconvolta dal realismo dei sogni decide di invitare a casa sua per il weekend i suoi amici Nancy e Glen. Le due ragazze scoprono di essere vittima dello stesso tipo di sogni, e quando Tina durante la notte viene orribilmente uccisa durante il sonno (con i sospetti che ricadono sul suo ragazzo Rod, con lei al momento della morte), Nancy comprende come in realtà l'assassino sia il serial killer dell'incubo. Nessuno le crede, ma quando anche lei stessa (figlia del capo della polizia) comincia a risvegliarsi con inspiegabili ferite, dovrà andare alla ricerca della verità. Che sembra risiedere in una pagina nera della storia della cittadina ed avere a che fare con un certo Freddy Krueger, uomo sospettato di pedofilia e bruciato sul rogo dagli abitanti.

L'uomo nero

Pauroso in quanto (in)sano portatore di un nemico ancestrale, fatto non di carne e ossa ma che aleggia all'interno del sonno, Nightmare - Dal profondo della notte segna una nuova via per l'horror di genere, contaminando di influenze oniriche e di un'atmosfera sospesa un filone difficile da rinnovare come quello dello slasher. In una struttura "aperta" tra le due realtà nella quale non è scontato comprendere immediatamente la reale essenza degli eventi, la tensione accumula un fascino morboso e "magico" che culmina nell'apparentementemente liberatorio pre-finale presto corroso dallo sprezzante epilogo. Craven ha lavorata tanto sulla componente orrorifica quanto su un'accentuata caratterizzazione "socio-politica" dei suoi giovani protagonisti, tutti vittime di situazioni familiari complicate e, in pieni anni '80, sintomo di una generazione piena di sogni ma disillusi dalla realtà contemporanea. La stessa figura di Freddy, metafora del babau che le mamme usavano come minaccia per i bambini disobbedienti, è il simbolo delle colpe dei genitori che ricadono sui figli senza lasciare scampo. Ma Nightmare - Dal profondo della notte è comunque, nonostante tutte le valevoli interpretazioni esterne, un horror evocativo e macabro, capace di incutere il terrore in più occasioni all'interno di una narrazione dalla tensione costante, elevata dai superbi artifizi tecnici ideati per i cruenti omicidi (con inquadrature e scelte di regia mai banali) e dal carisma mefistofelico emanato dal villain, vera e propria creazione d'eccellenza del reparto trucco curato da Jack Pierce.

Nightmare - Dal profondo della notte Un horror suggestivo che sfrutta la risicata (ma d'effetto) componente splatter per scaricare la tensione accumulata dalla fascinosa sceneggiatura, che aggiorna lo slasher e l'horror di genere verso nuovi lidi. Nightmare - Dal profondo della notte consegna al filone una nuova iconica "star" come Freddy Krueger e regala inquetudini metaforiche e non, giocando abilmente sul limbo tra sogno e realtà.

8

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