FEFF 14

Recensione Nightfall

Roy Chow dirige un thriller ricco di colpi di scena

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Il suo film d'esordio, Murderer, era riuscito a colpire e spiazzare sia critica che pubblico, grazie a una storia avvincente e ricca di colpi di scena che fondeva dramma e thriller, avvalendosi inoltre di un finale gustosamente folle in grado di ergere la pellicola tra le tante similari. Ora, a tre anni di distanza, Roy Chow torna sulla "scena del delitto" proponendoci un'altro racconto di violenza e redenzione, memore del film precedente ma, pur non snaturando il suo stile, più orientata verso una classicità degna dei capisaldi del crime-movie made in Hong Kong.

La verità nascosta

Un assassino uscito dopo vent'anni di galera si mette sulle tracce della sorella della ragazza da lui uccisa due decadi orsono. Per quale scopo? Le indagini vengono affidate all'ispettore Lam, tormentato dal suicidio della moglie avvenuto cinque anni prima e con un rapporto difficile con la figlia adolescente. Ma quali segreti nasconde la famiglia di Zoe, potenziale obiettivo del neo-scarcerato? Come in Murderer, Chow si diverte a giocare con lo spettatore, intessendo indizi e sospetti per poi rovesciare completamente le carte in tavola e rimescolando il gioco. Un passo non insospettato per chi già conosceva il regista, ma senza dubbio originale per chi è abituato ai classici thriller con un inizio e una fine intuibili sin dalla prima mezzora. Una costruzione narrativa abile nell'inserire dubbi e contraddizioni, piccoli particolari che poi si riveleranno fondamentali per la ricerca della verità. Violento ma mai gratuito, con almeno due scene che rimangono saldamente impresse -quella iniziale dove il presunto villain lotta all'ultimo sangue all'interno della doccia del carcere e un'altra ambientata a bordo di una funivia- e costantemente giocato sul filo della tensione, Nightfall mantiene un'andatura serrata fino ai titoli di coda, nonostante qualche rallentamento nella parte centrale, comunque compensato da efficaci sequenze d'azione. Se Simon Yam, ormai abbonato al ruolo del poliziotto pronto a tutto, si cala alla perfezione nei panni dell'Ispettore Lam, Nick Cheung continua a sfoderare interpretazioni magnifiche nei panni di personaggi disturbati, offrendoci una figura eternamente combattuta dai demoni interiori di un passato che riemerge. Non mancano neanche forti atti d'accusa verso i metodi usati da una "certa" polizia, e una malinconia imperante che raggiunge il suo apice nello struggente finale. Intenso e avvincente, Murderer conferma il percorso di un regista che si è dimostrato in grado di affermare un suo stile nell'affollato panorama dei thriller di Hong Kong.

Nightfall Verità e bugie, tragici segreti e una serrata caccia all'uomo per il secondo film di Roy Chow, già autore del soprendente Murderer. Nightfall non offre certezze allo spettatore, ma anzi ribalta tutte le supposizioni per trascinarci in un sordido e inquieto vortice di vendetta e giustizia, laddove anche l'amore può comunque riuscire a emergere.

7

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