Korea Film Fest 2013

Recensione My mother the Mermaid

Jeon Do-yeon è protagonista in un doppio ruolo di una commedia romantica e malinconica

recensione My mother the Mermaid
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Na-young è una giovane impiegata che vive insieme al padre, remissivo e buono con tutti, e alla madre, cinica e apparentemente legata solo al denaro. Tra i due genitori i litigi sono all'ordine del giorno, finché una mattina improvvisamente il padre scompare. Su consiglio dello zio materno, Na-young decide di andarlo a cercare nel paese natio, finendo incredibilmente indietro nel tempo, e rivivendo a fianco di sua madre da giovane l'inizio di quell'amore che lei non aveva mai visto così tenero e intenso tra i suoi genitori. Jeon Do-yeon è dai più conosciuta per la sua intensa interpretazione nel recente The Housemaid (remake di un classico nazionale uscito incredibilmente anche nei cinema del Belpaese) e soprattutto per la prova magistrale in Secret Sunshine, che le valse nel 2007 il Premio come miglior attrice al Festival di Cannes. Il Florence Korea Film Fest decide in questa 11esima edizione di omaggiare la bella interprete coreana con la riproposizione di buona parte della sua filmografia, per un totale di otto titoli. Il primo a inaugurare questa retrospettiva è proprio questo My mother the Mermaid, pellicola risalente al 2004 diretta dall'allora esordiente Park Heung-sik (Sorry and thank you).

Al tempo delle sirene...

Poche cinematografie come quella coreana sono abili nel realizzare commedie romantiche di qualità. Da My sassy girl a Windstruck, solo per citarne due delle più famose, è lunga la lista di titoli che sono dei diventati veri e propri cult in grado di emozionare cinefili di ogni latitudine. E anche quando non ci si trova di fronte a capolavori, come in questo caso, è comunque difficile non affezionarsi ai personaggi e provare sincere emozioni. My mother the Mermaid non è un film perfetto, ma con la sua genuinità e una costruzione interessante dei personaggi, riesce a conquistare grazie alla sua dolce e amara malinconia velata di tenerezza sulla storia di un amore all'alba del proprio sentimento. Nondimeno risulta originale l'elemento fantastico che regala un sorprendente colpo di scena a soli pochi minuti di visione, quando la giovane protagonista finisce inspiegabilmente catapultata nel passato e si ritrova spettatrice della nascita del legame che unì i suoi genitori. Questo, oltre ad aumentare la succitata carica malinconica, offre anche alla sua interprete principale la possibilità di interpretare due diversi ruoli, assai diversi tra loro: la disillusa Na-young (nel tempo presente in crisi con il suo fidanzato) e la versione "young" di sua madre, vivace e un po' fuori di testa ma anche bisognosa di affetto. E Jeon Do-yeon è bravissima a delineare questi due caratteri così diversi, lavorando ora di sottrazione, altrove di pura esuberanza attoriale, e tratteggiando magnificamente due figure così simili e diverse al contempo. Si vive qualche momento di stanca, ma registicamente il film regge bene le quasi due ore, proponendo situazioni e inquadrature suggestive che faranno la gioia di chi è alla ricerca di una love story non stucchevole e con spunti di originalità.

My mother the Mermaid My mother the Mermaid è una divertente e malinconica commedia sentimentale. Lontana dai fasti di altre pellicole nazionali come My Sassy Girl, riesce comunque ad emozionare a più riprese, unendo una trama con elementi fantastici alla realtà, a volte anche cruda e difficile, della nascita di un amore. Strepitosa in un doppio ruolo la bella Jeon Do-yeon, la cui interpretazione varrebbe da sola la visione.

6.5

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