Korea Film Fest 2013

Recensione My dear enemy

Lee Yoon-ki dirige una commedia romantica e malinconica con due protagonisti in perfetta sintonia

recensione My dear enemy
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La bella Hee-su (Jeon Do-yeon) si mette sulle tracce del suo ex Byeong-woon (Ha Jung-woo), che da oltre un anno le deve ben 3.500 dollari. L'uomo però è ormai completamente al verde, e trascorre le sue giornate all'ippodromo non avendo altro posto dove andare. Byeong-woon accetta comunque di risarcire la sua ex-compagna, e si mette in viaggio insieme a lei per recuperare la somma, chiedendo prestiti ad amici e conoscenti. Nonostante un'iniziale e aperta ostilità tra i due, dovuta anche all'atteggiamento da sciupafemmine dell'uomo che usa il suo charme con tutte le donne che incontra, andando avanti nel recupero della somma il loro rapporto migliora di ora in ora...Continua la retrospettiva su Jeon Do-yeon con My Dear Enemy, pellicola del 2008, posteriore di solo un anno al successo dell'attrice coreana al Festival di Cannes. Considerata ormai un'interprete a tutto tondo, capace di assumere qualsiasi ruolo, anche in questo film diretto dal pluripremiato regista Lee Yoon-ki (The Charming Girl, Love talk) si cala in una parte non semplice, supportata perfettamente da un altro divo nazionale quale Ha Jung-woo (The chaser, The Yellow Sea, Nameless Gangster).

Tutto in un pomeriggio

Se Jeff Goldblum aveva bisogno soltanto di una notte nel classico di John Landis, ai due protagonisti di My Dear Enemy basta un solo pomeriggio per venire ai conti con il proprio rapporto. Commedia a tratti malinconica, altrove più solare, Lee Yoon-ki dirige una perfetta macchina a orologeria nel quale la paradossale situazione nella quale si ritrovano i due personaggi centrali della vicenda riesce a porsi bene come emblema della loro passata storia d'amore. Grazie a un'ottima caratterizzazione, figure secondarie incluse, il film scorre con una leggerezza sorprendente (due ore che volano in un attimo) e rispecchia bene il ritratto di una ex-coppia che nonostante le rispettive punzecchiature tradisce ancora un affetto reciproco. In un susseguirsi di incontri, più o meno significativi, la giornata trascorsa insieme da Byeong-woon ed Hee-su è ricca di una svariata umanità, che sia questa in un gruppo di biker bonaccioni o nei problemi adolescenziali di una "nipote" dell'uomo, che ci mostrano diversi (ris)volti dell'attuale società coreana. Si (sor)ride con uno sguardo metà ilare, metà drammatico, ma sicuramente privo di superficialità e ricco di significati più profondi dell'apparenza, tra escort rassegnate della propria condizione e mariti gelosi del passato sentimentale della propria compagna. Ottime le due interpretazioni principali, e se la bravura di Jeon Do-yeon ormai non era più una sorpresa, una nota di merito va anche a Ha Jung-woo, qui sex symbol simpatico e imbranato ma dal cuore d'oro.

My dear enemy Un pomeriggio per fare i conti col proprio passato. My Dear Enemy è la storia di un breve viaggio di riavvicinamento tra due ex, motivato in un primo tempo dal saldo di un debito, ma che in seguito diviene occasione per tornare a provare fiducia, e forse affetto, l'uno nei confronti dell'altro. Fresca e divertente, non priva di scampoli più drammatici e malinconici, la pellicola di Lee Yoon-ki può inoltre vantarsi di una perfetta sintonia tra i due, belli e bravi, protagonisti.

7

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