Mega Shark vs. Crocosaurus, in prima TV lo scult Asylum

Il gigantesco megalodonte si trova ad affrontare un altrettanto enorme coccodrillo in Megashark vs. Crocosaurus, secondo capitolo della saga Asylum.

recensione Mega Shark vs. Crocosaurus, in prima TV lo scult Asylum
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In un mondo moderno dove ormai tutto diventa virale, anche gli scult non lesinano certo in popolarità tra gli appassionati del trash cinematografico: basti pensare che Mega Shark vs. Crocosaurus, seconda installazione della saga Asylum vedente quale villain protagonista il gigantesco squalo, ha goduto addirittura di uno spot promozionale alle 45esima edizione del Superbowl. Questo primo sequel (di tre ad oggi) ha poco in comune con l'originale per ciò che concerne i personaggi umani, concentra nuovamente l'attenzione narrativa sullo scontro tra il megalodonte (inspiegabilmente sopravvissuto agli eventi del capostipite) ed un gigantesco coccodrillo comparso in una miniera del Congo. Sarà compito di una bella agente speciale, di un ufficiale della marina (unico sopravvissuto del suo equipaggio) e di un burbero cacciatore quello di far sì che i due titani si elimino a vicenda.

I giganti del mare

La linea guida narrativa è la stessa del precedente film, con una sequela di eventi atta a favorire lo scontro finale tra i due gargantueschi predatori: i novanta minuti di visione si muovono così nuovamente tra inesattezze scientifiche e inverosimiglianze di sorta. A differenza dell'originale si nota però in Mega Shark vs. Crocosaurus un maggior uso di una componente ironica, a cominciare fin dalla caratterizzazione dei personaggi e dalle scelte di casting: il cacciatore di Gary Stretch è infatti modellato farsescamente su archetipi alti quali Indiana Jones e Crocodile Dundee, mentre nei panni dell'ufficiale di marina troviamo Jaleel White, conosciuto dal pubblico televisivo per aver interpretato molti anni or sono lo Steve di Otto sotto un tetto. Il resto è tutto un inno all'esagerazione, con tanto di reattori e sottomarini nucleari coinvolti nella lotta fra i due giganti, che danno il via ad una resa dei conti potenzialmente rischiosa per la sicurezza degli interi Stati Uniti; grazie alla presenza del rettile aumentano anche le scene di distruzione sulla terraferma, per la maggior parte riprese (o meglio incollate) da MegaFault - La terra trema (2009), altra produzione Asylum di solo un anno prima. Il tutto comunque è amalgamato da una messa in scena al solito imbarazzante, con una computer grafica di pessimo livello sia nella cura estetica delle due creature che nella realizzazione di veicoli militari ed esplosioni in serie.

Mega Shark vs. Crocosaurus Il megalodonte made in Asylum torna letteralmente (e inspiegabilmente) dalla morte per affrontare nel secondo capitolo della saga nientemeno che un altrettanto gigantesco coccodrillo: Mega Shark vs. Crocosaurus continua nell'esasperato sfoggio di un trash di serie Z, con effetti speciali imbarazzanti e una narrazione, seppur più ricca di ironia rispetto al precedessore, piatta e inverosimile atta solo a giustificare il titanico scontro che, nonostante l'esigua durata, arriva sempre e comunque troppo tardi. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 2 agosto, alle 21.15 su CIELO in prima visione tv.

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