Recensione Mamma Mia!

Stasera alle 21.10 su LA5 il musical basato sulle canzoni degli ABBA con un cast all-star

recensione Mamma Mia!
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Il film andrà in onda stasera, martedì 3 marzo, alle 21.10 su LA5 per il ciclo "Posso aiutarti mamma?"

Ha una storia di oltre quindici anni il musical di Mamma mia!, con il debutto che risale al 6 aprile del 1999 in quel di Londra e il cui successo continua a folleggiare per i teatri di tutto il mondo. Successo che è stato in parte "rinnovato" dall'omonima trasposizione cinematografica del 2008, diretta dalla stessa regista della versione sul palcoscenico, Phyllida Lloyd, e impreziosito da un cast all-star che oltre alla protagonista Meryl Streep vantava interpreti di primissimo ordine come Amanda Seyfried, Colin Firth, Pierce Brosnan, Stellar Skarsgard e Dominic Cooper. Il film, come l'opera originaria, è basato sulle canzoni del gruppo musicale pop svedese ABBA, riprendendo già nel titolo quello di una famosissima canzone della band e infarcendo la narrazione di una decina di hit storiche del loro periodo d'oro, ed è riuscito a sfondare letteralmente i botteghini, aggiundicandosi la ragguardevole cifra di 465 milioni di dollari di guadagni worldwide che ad oggi lo posizionano al primo posto come musical che ha incassato di più nella storia del cinema di tutti i tempi.

Tutti i padri di Sophia

In Mamma mia! la ventenne Sophia è prossima al matrimonio ed è al contempo desiderosa di scoprire l'identità di suo padre, mai conosciuto. La ragazza infatti vive sulla piccola isola di Kalokairi, in Grecia, insieme alla madre Donna che non le ha mai rivelato il nome del genitore. Ma Sophie ha trovato un vecchio diario nel quale Donna raccontava della sua frequentazione con tre uomini diversi, e decide così di inviare un invito ai possibili padri per le sue imminenti nozze, sperando che infine la verità venga a galla. Sam, Harry e Bill, questi i nomi degli ex-amanti di Donna, giungono così sull'isola ignari della vicenda e pian piano cominciano a sospettare il reale motivo della loro presenza sull'isola...

Dancing Queen

"Ti piace vincere facile?" era la domanda ricorrente di un noto spot televisivo. Ma lo stesso quesito se lo deve esser posto anche la regista Phyllida Lloyd in questa sua trasposizione su grande schermo della sua opera teatrale: Mamma mia! è infatti un film dannatamente furbo che, giocando su un'appparente ingenuità, conduce in porto un'operazione semplice e creata appositamente per far colpo sul pubblico, quello femminile in primis. Con un plot elementare che, tolto un inizio brioso e frizzante si adagia ben presto in una docile e rassicurante stucchevolezza, la narrazione si divincola in situazioni più o meno banali che sfruttano in primis la contagiosa forza della sua componente sonora (soprattutto nei pezzi più "rockeggianti" e ballabili) ed in secondo luogo il carisma e l'intensità del cast. E' difatti impossibile non rimanere ancora una volta stupiti dalla magnetica bravura di una sempre perfetta Meryl Streep, questa volta accompagnata da un cast delle grandi occasioni che, tolte rare eccezioni (Brosnan risulta un po' sottotono rispetto agli altri), si divincola magnificamente anche nelle parti cantate. La stessa cura dell'immagine, con alcune coreografie di un certo impatto (pur senza raggiungere il livello dei classici) e l'ovvia discesa in passaggi melodrammatici strizzano l'occhio ad un'immediatezza creata ad hoc per attirare il grande pubblico. E tutto ciò non è assolutamente un male vista anche l'innocua ironia che permea il racconto, reso vagamente stonato da alcune forzature tra eventi e canzoni che non sempre combaciano alla perfezione. Ma l'obiettivo è raggiunto e, pur trovandoci ben distanti dalla qualità dei musical "di una volta", la visione rimane comunque piacevole e indolore.

Mamma Mia! Una magnifica Meryl Streep trascina il resto dell'ottimo cast in una favoletta romantica senza guizzi narrativi ma pregna di un discreto ritmo e dall'energia contagiosa delle canzoni degli ABBA, qui vere protagoniste e interpretate con dovizia dagli attori stessi. Una trasposizione fedele dell'opera teatrale (e non poteva essere diversamente, visto la stessa regia) che ha segnato record al box-office con una storia semplice tra sentimentalismo e ironia, ricetta vincente per centrare i gusti del grande pubblico. Peccato per l'eccessiva dose di melassa che nella seconda parte spezza il brioso ritmo iniziale, ma per i fan della band la visione di Mamma mia! rimane comunque obbligata.

6.5

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