Recensione Love & Secrets

La vera storia di un caso irrisolto

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Interessato a lungo alla ambiguità del comportamento umano, non poteva essere altro che Andrew Jarecki a firmare questa ora e quaranta circa di visione ispirata al più famoso caso di una persona scomparsa nella storia di New York.
Già, perché, qui al suo primo lungometraggio di finzione, Jarecki era stato candidato al premio Oscar con il documentario Una storia americana, del 2003, in un certo senso indagine, emozionante ed esplosiva analisi da schermo di una famiglia distrutta dai segreti.
Un po' come la cupa e contorta vicenda di Robert Durst, rampollo di una facoltosa famiglia, della cui trasposizione su pellicola racconta: "Nella costruzione del film abbiamo utilizzato elementi straordinari presi dalla vita di Robert Durst, come l'ispirazione per una drammatica storia in cui si intrecciano desiderio, famiglia, ossessione e delitto. Non abbiamo cercato di replicare la storia esatta, ma abbiamo lavorato al fine di catturare le emozioni e la complessità di questa storia d'amore che si è trasformata in un mistero insoluto e che, per anni, è stata tenuta nascosta alla vista del pubblico. Mentre facevamo ricerche sul caso Durst, in modo da basare il film in alcuni dei suoi momenti ed eventi più unici, abbiamo scoperto cose su questo caso che non si sapevano prima, volevamo anche essere liberi di esplorare tutte le possibilità: quelle note e quelle che avrebbero potuto, forse, non essere mai conosciute. Così, abbiamo creato i personaggi con nomi di finzione".

Un'altra storia americana

E, per i musicofili incalliti, potrebbe con ogni probabilità destare una certa curiosità il fatto che il nome del protagonista, qui incarnato dal mai disprezzabile Ryan Gosling di Drive, sia stato mutato in David Marks, proprio come il chitarrista che più volte ha fatto parte della surf band californiana dei Beach boys.
Al di là di questa precisazione, si comincia nella Grande mela d'inizio anni Settanta per seguire lo sviluppo del legame sentimentale tra David e Katie alias Kirsten"Spider-man"Dunst, sfociante, nel 1982, nella tanto improvvisa quanto misteriosa scomparsa di quest'ultima.
Mentre abbiamo in scena anche il candidato all'Oscar Frank Langella nei panni del padre di lui, facente parte di una dinastia di imprenditori immobiliari, e la televisiva Lily Rabe in quelli dell'ambigua Deborah Lehrman.
Man mano che si giunge al XXI secolo, tra indagini e domande senza risposte certe, per scavare nella oscura vita di colui che, sospettato anche di due delitti finiti in prima pagina, non è mai stato condannato per nessuno di essi, vivendo in libertà e tormentato per aver ricevuto sessantacinque milioni di dollari atti a fargli tagliare tutti i legami con la vasta fortuna familiare.

Un amore in giallo

Quindi, un'epopea che prende il via proprio nell'America quasi immediatamente successiva a quella scossa dal massacro di Bel Air attuato dalla combriccola di Charles Manson. Un'America che Jarecki, efficacemente supportato dal direttore della fotografia Michael Seresin (Fuga di mezzanotte e Step up nel lungo curriculum), descrive con opportune immagini sgranate, tirando in ballo anche quelle immortalate dalla cinepresa Super 8 impugnata dai protagonisti.
Ed è giocando soprattutto sul contrasto tra ciò che viene raccontato da David e le immagini di quello che è probabilmente successo nella realtà che l'insieme riesce nell'impresa di catturare l'attenzione dello spettatore, avvolto in un lento percorso narrativo trentennale sospeso di continuo tra storia d'amore e giallo.
Percorso narrativo tutt'altro che rientrante nel genere horror, ma che poco vi si distacca; in quanto, pur puntando in maniera principale sulla lodevole prova del cast, l'operazione tende a mantenere un tono perennemente cupo, tra pioggia che cade più volte incessantemente e atmosfere a loro modo inquietanti. Atmosfere destinate ad accompagnare l'evoluzione di un racconto per immagini portato in maniera inevitabile a conferire l'impressione che qualcosa di altamente tragico, prima o poi, stia per accadere. Come poi, effettivamente, accade.

Love & Secrets Primo lungometraggio di finzione di Andrew Jarecki, autore del documentario candidato all’Oscar Una storia americana, prende ispirazione dalla vicenda di Robert Durst, rampollo di una facoltosa famiglia e sospettato, ma mai provato, di avere ucciso sua moglie, scomparsa nel 1982 e mai più trovata. Nonostante le molteplici indagini e altri due delitti da prima pagina, Durst non è mai stato condannato per nessuno di questi omicidi e vive in libertà qualora tormentato, avendo ricevuto sessantacinque milioni di dollari per tagliare tutti i legami con la vasta fortuna familiare. Con un cast in ottima forma spaziante da Ryan Gosling a Kirsten Dunst, passando per Frank Langella, i circa 101 minuti di visione raccontano questo caso irrisolto della cronaca nera a stelle e strisce seguendo bene o male le linee già tracciate da altre pellicole rientranti nello stesso filone. Risultando interessante più per gli elementi che costituiscono la storia, che per il modo - comunque non disprezzabile e a tratti horror - in cui la porta sullo schermo.

6

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