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Little Evil, la recensione della comedy-horror originale Netflix

Gary inizia a pensare che il suo figliastro sia la reincarnazione dell'Anticristo in Little Evil, divertente comedy horror di Eli Craig.

recensione Little Evil, la recensione della comedy-horror originale Netflix
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L'Anticristo è sceso sulla terra in questa commedia originale Netflix, scritta e diretta da Eli Craig, già autore del piccolo cult Tucker and Dale vs Evil (2010) e del TV movie di Zombieland (2013). Certo la tematica di virare narrative di chiara matrice horror in salsa ilare è ormai consolidata, ma Little Evil prova a variare parzialmente il racconto inserendo la fondamentale sottotrama del difficile rapporto di convivenza tra patrigno e figliastro: la storia infatti vede il venditore immobiliare Gary convolare a giuste nozze con la bella Samantha, la quale ha già un figlio da una precedente relazione. L'uomo fatica però ad attirarsi le simpatie del piccolo Lucas, prossimo ai 6 anni, e inoltre il bambino manifesta comportamenti sempre più strani ed inquietanti che portano Gary a ritenere che questi sia l'Anticristo reincarnato. Quando le coincidenze diventano troppo per essere frutto del caso, il patrigno scoprirà che Lucas è legato ad una profezia che potrebbe condurre all'Apocalisse.

Diavolo di un bambino

Una comedy-horror gustosamente ingenua e frizzante, figlia di decine di classici ripetutamente citati, da Il presagio (1976) a Shining (1980) e così via, capace di regalare momenti di sano divertimento nei novanta minuti di visione. Il film si apre con il personaggio di Gary seppellito vivo in una bara dal piccolo Lucas e si muove poi a ritroso nel raccontare il controverso rapporto tra l'uomo e il bambino, reso progressivamente sempre più difficile dagli inquietanti poteri sovrannaturali che il secondo manifesta in serie, portando le persone a tragici incidenti e/o parlando come una sorta di ventriloquo attraverso un caprone-pupazzo. In tutto questo Little Evil riesce comunque a dare spazio ad una trama correttamente articolata, con gustosi personaggi secondari e situazioni via via sempre più paradossali che conducono il Nostro in una vera e propria "missione per conto di Dio" atta a sventare la possibile fine del mondo. E così tra gruppi di sostegno per padri in cerca di supporto, madonne che piangono sangue, nani cacciatori di demoni e un antico culto atto a propiziare la venuta del demonio, la narrazione manifesta un sano e lucido omaggio all'iconografia di genere arricchendo il tutto con una manciata di sentimentalismo (per una volta tanto meno fastidioso del previsto) e una a tratti esilarante dose di black humor che mantengono costantemente il ritmo su livelli di puro, seppur innocuo, divertimento. Merito sia di una regia sempre dinamica che delle efficaci interpretazioni del cast, con Adam Scott motore comico e Evangeline Lilly sexy e angelica quanto basta come giusto contraltare.

Little Evil Non rimarrà certo nella storia, ma per una serata di sano divertimento di genere Little Evil svolge più che decorosamente il suo compito. Prodotta e distribuita da Netflix, la horror-comedy di Eli Craig guarda ai classici del filone incentrati sulla figura di un Anticristo bambino, declinandoli qui all'interno di un fresco rapporto tra patrigno e figliastro: il risultato regala un buon numero di risate e proprio per il merito di non prendersi mai troppo sul serio ed evitare volgarità assortite, proponendo inoltre un gustoso roster di personaggi secondari, e riesce a conquistare con quell'immediata semplicità da visione scacciapensieri.

6.5

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