La Tartaruga Rossa: recensione della versione DVD

Arriva in edizione Home Video La Tartaruga Rossa, uno dei film d'animazione più acclamati dell'anno, purtroppo solo in formato DVD.

recensione La Tartaruga Rossa: recensione della versione DVD
Articolo a cura di
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Delicato ed intenso connubio tra l'estetica di matrice europea e quella di stampo orientale, La Tartaruga Rossa, del regista olandese Michael Dudok de Wit, si è dimostata una delle opere animate maggiormente apprezzate dalla critica di settore, tanto da guadagnarsi persino una nomination come miglior film d'animazione agli ultimi Academy Awards (statuetta vinta poi dal pur brillante Zootropolis). Alle spalle del progetto, non a caso, vi è anche lo zampino dello Studio Ghibli, che non solo ha accolto la pellicola sotto la sua egida personale, ma ne ha anche supervisionato la realizzazione sin dal principio: deliziato dal cortometraggio Father and Daughter, infatti, lo studio giapponese ha collaborato (creativamente ed economicamente) con de Wit alla creazione di una pellicola che - senza l'uso di alcun dialogo - sfrutta la semplice potenza immaginifica delle immagini per narrare una storia universale, simbolica e profonda. La Tartaruga Rossa non è un film di facile fruizione, né di puro intrattenimento: è un viaggio introspettivo e commovente che ora potrà essere vissuto nell'intimità del nostro salotto grazie ad una particolare edizione in Home Video distribuita dalla BIM, purtroppo soltanto in formato DVD.

Guscio di tartaruga

Il naufragio di un uomo senza nome su un'isola deserta ed il suo incontro con un'enorme tartaruga marina sono i presupposti narrativi da cui prende il via un'elegia naturalistica sul valore dell'esistenza, della solitudine e della morte. Usando una forma di racconto primigenia, in cui non viene pronunciata nessuna parola, de Wit preferisce che a parlare sia solo l'evocativa forza comunicativa delle inquadrature, dei paesaggi, delle musiche e dei suoni. In virtù di simili caratteristiche, l'assenza di una versione in Blu-ray, che possa magnificare a pieno l'aspetto audiovisivo della pellicola, si rivela uno smacco non da poco per il pubblico italiano. A lenire parzialmente il rammarico per una scelta di distribuzione non del tutto comprensibile ci pensa una confezione piuttosto originale, che riproduce nella forma il design di un carapace: il packaging, da questo punto di vista, è senza dubbio parecchio ispirato, ideale per rappresentare iconograficamente l'anima di un film lontano dagli stilemi convenzionali dell'animazione contemporanea. Un'apertura a strappo sulla testa della tartaruga di cartone ci permette di aprire la peculiare edizione nella quale è contenuto il DVD: non senza un pizzico di rammarico per l'impossibilità di gustare il film nella bellezza dell'alta definizione, c'è da dire che la qualità e la pulizia dell'immagine, anche nella versione in standard definition, ci hanno inaspettatamente sorpresi. Su uno schermo da 40 pollici in 4K, la scena mantiene comunque una leggibilità più che dignitosa, senza eccessive sgranature: nelle sequenze dove prevalgono i campi lunghi, tuttavia, è inevitabile che qualche dettaglio dei meravigliosi paesaggi finisca per passare tristemente inosservato. Discorso diverso per quei momenti in cui l'occhio del regista si concentra sugli sguardi dei protagonisti e degli animaletti che popolano l'isola: anche in SD, insomma, è facile notare l'incredibile attenzione con la quale è stata disegnata ogni minima rifinitura. Allo stesso modo, la resa dei colori ha subito un ovvio ma non catastrofico contraccolpo: dalle calde luci dei tramonti alle gelide desaturazioni notturne, quando il film sembra "spegnere" la palette cromatica, il tratto artistico de La Tartaruga Rossa conserva quasi inalterato il suo splendore originario. È chiaro che un flusso video in Full HD, oppure - ancor meglio - in UHD, avrebbe permesso al corredo artistico della pellicola di manifestare senza inopportuni limiti tutta la propria espressività: eppure, dovendoci accontentare solo di una versione in DVD, bisogna ammettere che l'efficacia complessiva dell'impatto visivo si assesta su buoni livelli.

Rumori e silenzi

L'audio in Dolby Digital 5.1, inoltre, riproduce un discreto tappeto sonoro, che oscilla dai rumori (e dai silenzi) della natura fino alle partiture dolci e soffuse di Laurent Perez del Mar. Quanto ai contenuti, La Tartaruga Rossa offre un pacchetto di extra ridotto ma interessante: anzitutto, spicca il bellissimo Father and Daughter, cortometraggio con cui de Wit trionfò alla Notte degli Oscar del 2001. Si tratta di un piccolo gioiello d'animazione, nel quale si intravedono - in miniatura - già tutte le eleganti pennellate che avrebbero poi contraddistinto il primo lungometraggio dell'illustratore olandese.Accanto agli immancabili trailer promozionali e ad una brevissima clip commentata dal regista, fanno capolino alcune featurette che indagano sulle fonti d'ispirazione orientali e sulla tecnica di disegno operata dall'artista. Non manca nell'elenco anche un'intervista dello youtuber Dario Moccia a Michael Dudok de Wit: nel corso del dialogo, l'autore descrive non soltanto il suo punto di vista sul "messaggio" della pellicola, le sue influenze artistiche e la sua opinione sull'animazione moderna, ma anche il rapporto (lavorativo e personale) con lo Studio Ghibli, in particolar modo con la persona di Isao Takahata (La Tomba delle Lucciole, Pioggia di Ricordi, La Storia della Principessa Splendente), la cui raffinata poetica è stata uno dei principali modelli di riferimento per la composizione de La Tartaruga Rossa.

La tartaruga rossa Con una discutibile scelta anacronistica, la BIM Distribuzione porta in Italia uno dei film più acclamati dell'anno soltanto in versione DVD. Pur al netto della delusione di non poter ammirare tutta la grandezza visiva dell'opera nel formato Blu-Ray, l'edizione in SD riesce a mantenere una buona limpidezza, che rende sufficientemente onore alla stupenda direzione artistica. Una deliziosa confezione a forma di tartaruga e qualche intrigante contenuto extra (specialmente il corto animato Father and Daughter) alleviano - almeno in parte - il dispiacere per la mancanza dell'alta definizione. In qualunque qualità video si presenti, del resto, La Tartaruga Rossa resta pur sempre un film che vale davvero la pena ammirare.

7

Che voto dai a: La tartaruga rossa

Media Voto Utenti
Voti totali: 12
7.8
nd