Recensione L'incredibile storia di Winter il delfino 2

La coraggiosa lotta per la vita del dolce delfino Winter continua in un nuovo, commovente sequel

recensione L'incredibile storia di Winter il delfino 2
Articolo a cura di
Alessandra De Tommasi Alessandra De Tommasi ha avuto il colpo di fulmine per la scrittura quando ha ricevuto in regalo una macchina da scrivere gialla giocattolo, ma funzionante, alla tenera età di 4 anni. L'argomento preferito? I telefilm, a cui ha dedicato (oltre a svariate notti insonni) la tesi di laurea e il saggio per diventare giornalista professionista. In due parole: serial addicted! Se volete, potete seguirla su Twitter!

Trovare un amico è una benedizione, perderlo una tragedia. E se pensate che per il regno animale sia diverso aspettate di vedere L’incredibile storia di Winter il delfino 2, nelle sale dal 25 settembre per Warner Bros.. Anche il sequel è mutuato dalla realtà e continua a seguire la vita al Clearwater Marine (CMA in Florida), centro di salvataggio e riabilitazione no-profit, dopo la scoperta di una protesi realizzata dal dottor Cameron McCarthy (Morgan Freeman), che ha salvato la vita alla dolce protagonista. Priva della coda a causa di un terribile incidente, ora può infatti vivere serenamente, anche se in cattività, ed essere curata. Grazie all’aiuto e alla complicità di un ragazzino, Sawyer (Nathan Gamble), Winter è diventata non solo l’attrazione principale dell’acquario ma anche la fonte di ispirazione per bambini e adulti diversamente abili o malati. Qualcosa, però, sconvolge quella quiete raggiunta a fatica: la sua mamma adottiva, Panama, muore di vecchiaia lasciandola sola e senza una compagna, condizione che impedisce a questo mammifero di restare nel suo nuovo habitat: per legge questi animali devono trovarsi in coppia, essendo creature socievoli. La solitudine, infatti, trasforma la protagonista gettandola nella totale disperazione.

Mai mollare

Ancora una volta il film va ben oltre il puro intrattenimento, perché intreccia scenari incantati di vita sott'acqua con le problematiche quotidiane di ciascuno. Vivere lontano da casa, superare un lutto, gestire un’amicizia a distanza, infrangere le regole per una giusta causa: le emozioni e le sensazioni che ne derivano dipingono un quadro delicato, poetico e struggente capace di alzare il tiro rispetto al primo capitolo. È vero, le favole non esistono ma a volte i cosiddetti miracoli possono accadere grazie alla Speranza. E l’etica del dottor Clay Haskett (Harry Connick Jr.) è difficile da comprendere per la sua figlia adolescente Hazel (la talentuosa Cozi Zuehlsdorff) che non vorrebbe lasciar andare Winter.
Con la stessa impronta documentaristica del primo capitolo, che nel mondo ha incassato oltre 100 milioni di dollari, il regista Charles Martin Smith ritrae la realtà senza edulcorarla, anche se la incornicia nella suggestiva colonna sonora composta dalla vincitrice del Premio Oscar Rachel Portman (Emma). Nella pellicola compare, nel ruolo di se stessa, anche la campionessa di surf 24enne Bethany Hamilton, che ha perso il braccio sinistro dopo l’attacco di uno squalo e alla cui vita è ispirato il film Soul Surfer, interpretato da AnnaSophia Robb (The Carrie Diaries).
Ritrovare fede nell’umanità sembra un’impresa impossibile: questa pellicola, ideale per un pomeriggio in sala formato famiglia, restituisce invece quell'autentica bellezza con cui la natura riesce ancora a stupirci.

L'incredibile storia di Winter il delfino 2 Il cinema saccheggia la realtà e in questo caso non potrebbe fare un lavoro più accurato. La delicatezza di questo sequel affascina, incanta e... incoraggia tutti ad andare avanti, con speranza, contro ogni difficoltà.

7

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