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L'impero proibito, la recensione del film con Jackie Chan e Jet Li su Netflix

Ne L'impero proibito un adolescente americano viene trasportato nell'antica Cina da un bastone appartenuto al Re Scimmia.

recensione L'impero proibito, la recensione del film con Jackie Chan e Jet Li su Netflix
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E' alquanto surreale che il film che ha unito per la prima volta sul grande schermo due star del cinema dagli occhi a mandorla quali Jackie Chan e Jet Li batta bandiera americana: se è vero che infatti L'impero proibito (disponibile su Netflix) è frutto di una coproduzione tra Stati Uniti e Cina, è innegabile come l'impostazione di partenza sia quella di un classico blockbuster a tema hollywoodiano. Non è un caso che il giovane protagonista sia un adolescente di Boston appassionato di kung-fu che, entrato casualmente in possesso di un antico bastone dai poteri magici, si ritrova catapultato nell'antica Cina con la missione di consegnare il prezioso oggetto al legittimo proprietario, Il Re Scimmia, tramutato in pietra con l'inganno da oltre cinque secoli dal crudele Capitano di Giada. Ad aiutare il giovane in quest'incredibile avventura giungeranno un presunto immortale dipendente dal vino, un misterioso monaco e una coetanea indigena in cerca di vendetta per l'assassinio dei genitori.

Alla ricerca del Re Scimmia

Molto spesso Hollywood ha "rubato" dalle altre cinematografie dando vita a creature filmiche che svilivano il contesto originario in favore di una commercializzazione più mainstream per il mercato occidentale. Anche L'impero proibito rischia in alcuni passaggi di cadere in superficialità di sorta, ma riesce sempre a divincolarsi dai suoi potenziali limiti grazie ad una vena citazionista che guarda con rispettosa reverenza al cinema d'arti marziali dei tempi d'oro, qui magnificamente incarnato dalla fondamentale presenza di Jackie Chan e Jet Li: la scena del loro combattimento non potrà che mandare in visibilio i fan del filone e dei due attori. Vagamente ispirata ad una colonna letteraria come Viaggio in Occidente, con tanto di Re Scimmia (interpretato dallo stesso Li) a comparire in fenomenali evoluzioni nella parte iniziale e in quella finale, la pellicola di Rob Minkoff garantisce cento minuti di sano divertimento nella scia dei migliori film d'avventura per ragazzi, con meno ingenuità della media e un giovane protagonista (un convincente Michael Angarano, che ha sostenuto un ferreo addestramento per impegnarsi in prima persona nei numerosi combattimenti) una volta tanto non irritante. Con JC impegnato nell'iconico stile del drunken master, una villain dai bianchi capelli ricalcata su quella di un cult quale The Bride with White Hair (1993), riferimenti continui alla filosofia insita dietro l'arte del kung-fu, l'operazione seppur superficialmente si offre come ideale compendio dei canoni del filone, riuscendo a trovare un equilibrato mix tra avventura, ironia e percorso di formazione che svolge il suo compito con invidiabile leggerezza.

L'impero proibito Il sogno di tutti gli appassionati di arti marziali di vedere due star del filone come Jackie Chan e Jet Li si concretizza nel 2008 grazie a questa coproduzione tra Hollywood e la Cina: L'impero proibito è un film che, pur non scevro da qualche ingenuità, si rivela visione assai godibile trasportando in un'avventura fantastica che prende a piene mani dal cinema di Hong Kong e dalla cultura cinese, con tanto di Re Scimmia quale figura scatenante dell'intera vicenda. Un efficace protagonista quale Michael Angarano è così al centro di questo percorso di formazione che, pur a tratti troppo "velocizzato", garantisce azione e divertimento in serie, potendo contare sugli splendidi paesaggi e su una colonna sonora immediata e avvincente al punto giusto.

7

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