Torino 2015

Recensione Interceptor - Mad Max

Un giovane Mel Gibson è un poliziotto in cerca di vendetta nel leggendario primo capitolo della saga cult di Mad Max firmato nel 1979 da George Miller, riproposto al Torino Film Festival.

recensione Interceptor - Mad Max
Articolo a cura di

L'immaginario comune di Mad Max, come confermato anche dal recente e riuscitissimo Fury Road, è radicato nell'ambientazione post-apocalittica che ha ispirato molte produzioni a venire, non solo cinematografiche. La vera genesi del personaggio e del franchise però, celebrata in questi giorni al Festival del Cinema di Torino, ha luogo paradossalmente in una realtà quanto mai prossima alla contemporaneità, seppur appartenente sulla carta ad un futuro distopico. Scelta precisa di George Miller anche per via dell'esiguo budget a disposizione: per il suo esordio il cineasta australiano poté infatti contare sulla misera cifra di 200 mila dollari. Una sproporzione incredibile tra le spese di produzione e i successivi incassi (oltre i 100 milioni) che fecero entrare il titolo nel guinness dei primati quale film maggiormente redditizio della storia, record battuto soltanto nel 1999 da The Blair Witch Project. Ma, cosa più importante, Interceptor (la distribuzione italiana preferì dare maggior importanza alla vettura protagonista) ha dato il via ad una saga entrata nel Mito e capace di plasmare un intero genere a propria immagine e somiglianza.

The wild one

In un prossimo futuro l'Australia è in rovina e le strade sono invase da feroci gruppi di criminali che devastano ogni cosa sul loro cammino dandosi a stupri ed omicidi. Il poliziotto Max Rockatansky, dopo che il suo collega e amico Jim Goose viene gravemente ferito da un membro di una banda di biker, decide di dare le dimissioni e trascorrere un periodo di tranquillità con la moglie e il figlio ancora piccolo. Il destino vuole che anche la sua famiglia venga presa di mira dalla suddetta gang di motociclisti: a quel punto Max metterà in moto la propria personale vendetta a bordo della V8 Interceptor, un potentissimo bolide delle forze di polizia.

Il fuoco della vendetta

Secco, teso e brutale: George Miller riesce a rendere l'essenziale accattivante con una messa in scena nervosa e piena di ferale grinta, ben incarnata dal protagonista Mel Gibson qui nel ruolo che lanciò definitivamente la sua carriera. L'outback australiano, che di recente ha fatto sfondo al violento dittico di Wolf Creek, si erge a vero e proprio co-protagonista di questo revenge-movie a carburazione lenta ma inesorabile, che sfocia in un finale spietato e necessario nel quale si gettano le basi per la futura caratterizzazione di Mad Max, angelo della vendetta di un mondo prossimo allo sfascio. I limiti di budget, oggi più che allora, si vedono eccome ma il film ha ancora sua la forza primigenia di una storia e di un'ambientazione senza mezzi termini, sfruttati abilmente dal regista in una narrazione proto-action che avrebbe indelebilmente segnato questo sottofilone cult del cinema fantastico. Miller flirta con il classicismo western e coi road-movie (in primis Il selvaggio) per dare vita ad una creatura creativa capace di nascondere i limiti produttivi e pennellare con piccoli tocchi i caratteri dei personaggi, con una particolare attenzione per il diabolico villain di Hugh Keays-Byrne ("ritornato" nei panni di Immortan Joe proprio in Fury Road), nemesi perfetta per il percorso vendicativo di Max. E le sequenze finali nelle quali è impegnata proprio l'Interceptor hanno ancora un fascino e un'intensa frenesia che avvinghiano allo schermo.

Interceptor (Mad Max) Nel 1979 nasce uno dei personaggi più iconici del cinema di genere e non. Mad Max ha in Interceptor il battesimo del fuoco, destino similare a quello del protagonista Mel Gibson e del cineasta George Miller, da qui consacrati al grande pubblico. Revenge-movie d'azione ambientato in un futuro prossimo, progenitore della realtà post-apocalittica dei successivi sequel / reboot, il film sopperisce ad un budget ridicolo con una rappresentazione grintosa e feroce, ricca di un magnetismo primigenio che guarda al miglior cinema western e reazionario, in grado di tenere incollati allo schermo ora come allora.

8

Che voto dai a: Interceptor (Mad Max)

Media Voto Utenti
Voti totali: 1
9
nd

Altri contenuti per Interceptor (Mad Max)