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Il nascondiglio del diavolo: un claustrofobico, ma confuso, horror su Netflix

Ne Il nascondiglio del diavolo un team di biologi e speleologi atto ad esplorare una rete di cavità sotterranee si imbatte in creature mostruose.

recensione Il nascondiglio del diavolo: un claustrofobico, ma confuso, horror su Netflix
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Uscito nei mercati internazionali solo qualche settimana dopo il cult di Neil Marshall, Il nascondiglio del diavolo (disponibile su Netflix) condivide con The Descent - Discesa nelle tenebre (2005) atmosfere e struttura, risultandone però una copia sbiadita. Co-produzione tra Europa e Stati Uniti, il primo e unico lavoro dietro la macchina da presa di Bruce Hunt è un horror di stampo classico ambientato nelle profondità della Terra, location che almeno sulla carta avrebbe dovuto garantire una certa varietà a livello visivo. La trama, ambientata nei pressi dei Monti Carpazi, vede al centro della narrazione un team di biologi ed esperti speleologi che hanno il compito di esplorare una vasta rete di cunicoli sotterranei, potenziale tesoro di importanti scoperte scientifiche; peccato che, giunta sul posto, la squadra scopra come il luogo sia abitato anche da mostruose creature fameliche di carne umana.

L'inferno sotto terra

La comprensione di quanto un film sia riuscito o meno viaggia anche per paragoni con titoli coevi, e proprio con il già citato titolo di Marshall Il nascondiglio del diavolo perde nettamente la partita su tutti i fronti. La pecca maggiore dei novanta minuti di visione risiede in una sceneggiatura appena abbozzata e sin troppo lineare, con un eccessivo numero di personaggi che impedisce caratterizzazioni di eguale profondità tanto che ben presto del loro destino finisce per importarne poco o nulla. Manca il corretto slancio empatico nei confronti dei membri del team (e a dispetto dell'eterogeneo cast, comprendente anche Lena Headey), catapultati quasi casualmente in un incubo ad occhi aperti nelle profondità terrestri, reclusi forzati in un ecosistema di rocce ed acqua in cui si aggirano temibili pericoli e ha ben presto luogo un forzato gioco di sospetti e incomprensioni. Bruce Hunt cerca di sfruttare la claustrofobia dello scenario nel migliore dei modi, e un paio di sequenze sono effettivamente riuscite, ma è ben presto la monotonia a prendere il sopravvento in un'inesorabile gioco ad eliminazione dei Nostri, tra destabilizzanti mutazioni parassitarie e assalti da parte delle creature mostruose, realizzate con discreti effetti speciali. L'impressione finale è quella che (a cominciare dall'improbabile colpo di scena nell'epilogo) sull'intera operazione regni un senso di confusione opprimente, con risvolti inverosimili e inquadrature non sempre chiare che, complice l'oscurità quasi perenne, affossano nell'anonimato una messa in scena che avrebbe potuto e dovuto osare di più.

Il nascondiglio del diavolo Un team di biologi e speleologi atto ad esplorare una rete di cavità sotterranee si imbatte in creature mostruose che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza: Il nascondiglio del diavolo è la brutta copia di The Descent - Discesa nelle tenebre (2005), un film che getta via i suoi potenziali spunti in un mare di banalità narrative poco verosimili e in una regia incapace di sfruttare al meglio il fascino della suggestiva ambientazione. Se la tensione ogni tanto fa capolino e gli effetti speciali sono nella media del genere, a mancare è proprio quel senso di palpabile orrore qui afflosciato in una scontata prevedibilità.

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