I don't feel at home in this world anymore Recensione

Una donna vittima di un furto si mette sulle tracce dei criminali in I don't feel at home in this world anymore, thriller-comedy di Macon Blair.

recensione I don't feel at home in this world anymore
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Originale Netflix e gran premio della giuria all'ultima edizione del Sundance Film Festival, I don't feel at home in this world anymore sin dall'emblematico titolo vuole mettere in chiaro una spiccata personalità tale da concedergli un posto di rilievo nel sempre più affollato cinema indipendente americano. La sceneggiatura, curata dallo stesso esordiente regista Macon Blair (comparente anche in un cameo), ci racconta di Ruth, infermiera in un centro per anziani e donna dalla vita solitaria, che vede meno le proprie sicurezze quando subisce un furto in casa propria durante la sua assenza. Il caso non sembra però interessare troppo alla polizia e così ella decide di mettersi per proprio conto sulle tracce dei criminali, trovando un inaspettato aiuto in Tony, un vicino un po' fuori di testa che ha in comune con lei dei problemi nel rapportarsi col resto del mondo.

You're not alone

Non pecca certo di coraggio e ambizioni quest'opera prima, cercando e centrando un piacevole mix tra thriller e commedia nera che, nell'escalation finale, non lesina in una certa dose di violenza che spiazza e affascina al contempo. I don't feel at home in this world anymore è un film che si prende i suoi tempi coniugando leggerezza e risvolti antropologici su una società sempre più priva di rispetto verso il prossimo, con la protagonista, donna normale e impacciata (ottima la Melanie Lynskey di Due uomini e mezzo) che trova nella sua personalissima missione un mezzo per parzialmente risorgere da un'esistenza piatta e vuota di affetti, lacuna colmata dal rapporto improbabile ma tenero con il bizzarro vicino (un altrettanto efficace Elijah Wood, non nuovo a ruoli del genere), metallaro e fanatico cristiano. I novanta minuti di visione si muovono così sempre sul sottile file del grottesco, trovando una manciata di esilaranti spunti comici nella gestione di diverse figure secondarie e messaggi etici non certo originali ma messi in scena con una grazia di dialoghi e situazioni che si rivela sorprendentemente riuscita. Una colonna sonora di pezzi orecchiabili tra il pop e il country, un'ambientazione che ben si confà al mood emotivo dei personaggi principali e l'onnipresente atmosfera in bilico tra toni più ilari e altri più cupi fanno di quest'esordio un titolo che, pur senza eccellere, è in grado di garantire diverse soddisfazioni allo spettatore.

I Don't Feel at Home in This World Anymore Elijah Wood e Melanie Lynskey sono i due bizzarri e complementari protagonisti di una commedia che si rifà ai canoni del cinema indipendente americano, coniugando black humour e istinti esistenziali drammatici con raffinato equilibrio e senza eccedere in facili soluzioni emotive. I don't feel at home in this world anymore è un film dall'impianto leggero per i primi due terzi e spruzzato da toni più cupi nel convulso finale che, proprio grazie alla dosata gestione dei suoi contrasti si rivela una sorpresa piacevole e parzialmente originale.

7

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