Roma 2014

Recensione Guida tascabile per la felicità

Il passaggio all'età adulta raccontato attraverso la passione per il birdwatching

recensione Guida tascabile per la felicità
Articolo a cura di

Di film che cercano di raccontare i meccanismi che segnano il passaggio all'età adulta ne è pieno il mondo, così come di libri, fumetti, documentari, materiali di archivio o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Tutti sentono il bisogno di parlarne, di raccontare la loro personale versione di uno dei momenti topici della nostra vita, responsabile, il più delle volte, del nostro futuro e del modo in cui affronteremo la vita. Un periodo oscuro, di cui nessuno conosce bene i meccanismi, impossibile da mappare in modo preciso e univoco. Non esistono manuali sull'adolescenza, regole precise da seguire per sopravvivere e tutti quelli che sono invece convinti di averne scritto uno, mentono. Spudoratamente. Ma questo non ci impedisce di continuare a pensarci, studiare, scrivere, cercare una soluzione. Uno dei mezzi che più si sofferma su questo tema è sicuramente il cinema, dove la transizione tra bambino e adulto fa da tema alla maggior parte dei prodotti per ragazzi... e non solo. Non è strano quindi trovare, all'interno della sezione Alice nella Città del Festival Internazionale del Film di Roma un prodotto intitolato Guida Tascabile per la Felicità. Qualcuno ha finalmente trovato delle regole da seguire per essere felici nel periodo dell'adolescenza? Assolutamente no, solo un nuovo punto di vista con il quale osservare il tutto. Magari con un binocolo a portata di mano e tanta pazienza.

Bizzarre passioni

David (Kodi Smit-McPhee) ha 15 anni e a scuola non è certo uno dei ragazzi più popolari, forse anche per la sua strana passione per il birdwatching, attività che svolge fin da piccolo e alla quale è stato iniziato da sua mamma. Ama studiare gli uccelli, le loro passioni, il modo in cui comunicano, fotografarli. Sono la sua vita, il sue desiderio per il futuro e l'unico legame rimastogli con la mamma, ormai morta da più di un anno. Suo padre sembra essere andato avanti, sta per sposarsi, e per David il tutto è piuttosto assurdo. Non capisce come il genitore possa aver dimenticato tutto, come osi anche solo pensare di poter essere ancora felice. Lui, al contrario, si sente costantemente sopraffatto dal dolore e riesce a gestirlo solo quando fa birdwatching. Quando il destino gli offre la possibilità di inseguire un raro (e dichiarato estinto) esemplare di anatra, David decide di inseguirlo insieme ai suoi amici, non importa se, nello stesso weekend, si celebra il matrimonio del padre, di cui dovrebbe essere anche testimone.

Distacco

Vogliamo fin da subito vedere, nel desiderio disperato di inseguire e trovare questa rara anatra, un tentativo di rimanere ancorati al passato e all'età fanciullesca? È un riferimento talmente chiaro che sarebbe difficile ignorarlo, soprattutto se ci si sofferma sul titolo originale dell'opera: A Birder's Guide To Everything, che fin da subito punta l'attenzione sulla passione di David per il birdwatching e la impone come chiave di lettura. A parte l'originalità dell'escamotage narrativo (ammettiamolo, non è certo dei più sfruttati nel campo degli adolescenti), il film segue la più classica delle strutture delle pellicole di questo genere, lasciando che siano i ragazzi stessi a raccontare quello che sta succedendo, con la loro attenzione focalizzata sulle cose meno importanti... meno importanti per gli adulti, ovvio, che finiscono sempre per fare la figura di quelli che non capiscono davvero, troppo persi nei loro problemi per accorgersi di quello che succede veramente.
Un film senza gloria e senza infamia questo Guida Tascabile per la Felicità, in grado di regalare dei momenti divertenti, soprattutto quando viene lasciato ampio spazio alle normali interazione tra i giovani attori, e stucchevoli piccole collezioni di luoghi comuni, senza però apportare nessuna innovativa visione sull'adolescenza. Rob Meyer usa un tocco leggero con il suo film, senza calcare mai la mano, preferendo una atmosfera poetica al tentativo di sconvolgere lo spettatore. Il risultato finale è piacevole, ma dimenticabile e di questa piccola guida sul passaggio all'età adulta e sulla possibilità di imparare a essere felici probabilmente domani non rimarrà nulla.

Guida tascabile per la felicità In una sola parola, si può dire che Guida Tascabile per la Felicità è un film rilassante: viaggiare accanto a David per i boschi dalle luci filtrate, mantenendo il silenzio necessario per riconoscere i versi degli uccelli, muovendosi con passi impercettibile negli spazi reali come in quelli emotivi, fornisce allo spettatore un piacevole momento di pausa dalla frenetica quotidianità. Che forse non era lo scopo principale del film, ma non è di certo un aspetto negativo.

6

Quanto attendi: Guida tascabile per la felicità

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 0
ND.
nd