Recensione George Harrison: Living in the material world

Scorsese riscopre George Harrison

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George Harrison: Living in the Material World è una manna per chi al gusto del cinema abbina anche quello per la buona musica. Il lungo documentario basato sullo storico chitarrista dei Beatles è infatti diretto nientemeno che da Martin Scorsese, e racconta la vita del musicista a partire dall’infanzia, affrontando naturalmente il periodo in cui fu parte fondamentale dei fab-four contribuendo a caratterizzarne lo stile con il suo suono caldo e bluesy, senza dimenticare la carriera da solista, con una serrata e piacevole alternanza di filmati rari, interviste attuali a vari personaggi che lo hanno conosciuto - dal figlio Dhani ai colleghi Paul McCartney e Ringo Starr, a Eric Clapton e Tom Petty, Jane Birkin, Yoko Ono e Terry Gilliam - e spezzoni di repertorio. Essendo l’operazione stata approvata direttamente dai familiari di Harrison, molto di questo materiale viene direttamente dai loro archivi privati. Chiaro dunque che si tratta di documenti particolarmente preziosi. Nulla è messo in secondo piano, compresa la svolta dell’impegno umanitario e la parallela conversione all’induismo, fino alla dura malattia che poterà alla dipartita di Harrison all’età di soli 58 anni. Scorsese però non partecipa direttamente alle interviste, limitandosi ad agire in cabina di montaggio, e se la scelta, dati i numerosi impegni del regista, è certamente comprensibile, dall’altro potrebbe deludere chi avrebbe preferito un approccio più diretto ed umanamente toccante.

Il Blu-Ray

In sala il film è passato molto rapidamente, per cui l’uscita in home video per Koch Media è per molti l’unica occasione di visionare la pellicola, che noi esaminiamo nell’edizione in Blu-Ray. Ovviamente a farla da padrone è il comparto audio, con una buona resa DTS-HD che rende chiari e cristallini i dialoghi delle interviste ma offre anche una discreta rinfrescata agli spezzoni d’epoca. Stupisce in particolare l’effetto avvolgente del suono e l’utilizzo sapiente di tutti i diffusori, con una intensità dei bassi più che passabile, praticamente un piccolo miracolo considerando che gran parte dei filmati sono pescati da vecchi nastri - anche in VHS - dallo stato di conservazione non proprio ottimale. Ad ogni modo, anche le immagini restano più che intelligibili con un quadro generale coerente e limitati segni di usura, che spariscono totalmente, com’è ovvio, nelle parti d’intervista girate di recente.
A deludere un po’ è il reparto extra, con sole tre mini-interviste a Paul McCartney di 2 minuti e mezzo ciascuna e altri brevi interventi dell’amico pilota Damon Hill e del produttore Jeff Lynne. Chiudono il lotto il trailer e due clip dei pezzi ‘Dispute & Violence’ e ‘Here Comes the Sun’.

George Harrison: Living in the material world Harrison + Scorsese, chi ama cinema e musica non può desiderare di più. Il ritratto del chitarrista offerto dal documentario è esaustivo e corretto, anche se forse manca un po’ di emozione. Il Blu-ray supporta efficacemente immagini e suoni di qualche tempo fa. Certo, data la provenienza di gran parte del materiale (VHS dell’archivio Harrison, spezzoni televisivi e simili) non si può pretendere una resa cristallina. La parte più deludente è il comparto extra, ma dato che lo stesso film può considerarsi una sorta di lungo contenuto speciale, è decisamente un difetto minore.

8

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