Recensione Final Destination 5

Quinto gioco del gatto col topo, in HD e 3D...

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Per gli amanti delle emozioni forti ecco arrivare anche in Home Video il quinto capitolo della saga della Morte, sempre all’inseguimento di coloro che se ne sono fatti beffa...

Scaricato dalla ragazza e non esattamente nella rosa dei preferiti presso l’azienda Presage (!) presso cui lavora, Sam Lawton (Nicholas D'Agosto) si trova su un pullman con i colleghi d’ufficio per recarsi a una convention. Addormentatosi durante il viaggio ha un terribile incubo: il ponte su cui si trova il mezzo va in pezzi, facendo strage di coloro che lo stanno attraversando. Il risveglio è dentro un altro incubo: il pullman su cui viaggia si trova proprio su quel ponte e Sam, dopo essersi lacerato un dito con uno spigolo tagliente proprio come nel sogno, realizza di avere avuto una premonizione e si proietta verso l’uscita del bus invitando tutti a seguirlo. Assieme ai pochi che gli hanno dato ascolto o hanno tentato di farlo ragionare assiste inerme al crollo dei sostegni dell’immensa struttura sospesa sull’acqua, che si sbriciola uccidendo centinaia di persone. I sopravvissuti, attoniti, realizzano di essere stati fortunati, ma la grande mietitrice non ammette ritardi nei suoi programmi e uno dopo l’altro visiterà nuovamente chi l’ha ingannata, sino al momento in cui qualcuno non elaborerà una folle teoria che potrebbe essere la chiave per la salvezza.

Quinto film di un franchise miliardario che, come per la precedente opera, mette a frutto il più possibile la tecnica della ripresa a tre dimensioni aumentando il coinvolgimento nei numerosi passaggi granguignoleschi, fedele alla struttura narrativa del capostipite, in cui i reduci alla catastrofe-prologo sono inseguiti e colpiti dalla morte. Ne risulta un film graficamente violento e disturbante, che non mancherà di stupire gli appassionati del genere slasher, sino al sorprendente finale. In un piccolo ma significativo ruolo l’afroamericano Tony Todd, che partecipò al primo Final Destination ma soprattutto attore culto per gli horror-veterani classe 1992, anno in cui interpretò lo spietato Candyman nell’omonimo film.

Presentato in edizione Blu-Ray 3D + Blu-Ray 2D + copia digitale (la versione presente sul disco 3D non può essere visionata in assenza di adeguata catena digitale -schermo 3D, lettore compatibile e cavo HDMI-) il film proposto da Warner Bros. Home Video mantiene le promesse di uno spettacolo tecnico di prim'ordine.
I due BD-50 2D e 3D offrono un’eccellente qualità d’insieme. Solidità, profondità di campo che in stereoscopia raggiungono livelli di spessore e momenti studiati ad hoc in cui elementi ‘bucano’ lo schermo facendo sobbalzare sulla poltrona. Eccellente il risultato per la gamma cromatica e neri convincenti. Le edizioni HD Warner, tranne rarissimi casi, offrono ad alta risoluzione solo la traccia audio in inglese, come in questo caso, con DTS-HD Master Audio 5.1 canali di sorprendente e aggressiva scena sonora, con bassi spesso irrruenti. Buona ma non certo agli stessi livelli di dinamica e apertura la Dolby Digital 5.1 canali in italiano.
Extra:
Scene alternative di morte (16 minuti circa);
Circle of Death: brevi interviste che motivano la creazione del film (6 minuti circa),
Visual Effects of Death (Collapsing Bridge/Airplane Crash): 12 minuti circa dedicati agli effetti speciali.
Tutti i supplementi sono sottotitolati e in HD.

Final Destination 5 Per gli amanti delle emozioni forti un Blu-ray con immagini 3D native che ‘gioca’ con lo spettatore attraverso atroci incidenti, stimolando copiose scariche di adrenalina a dimostrazione dell'immutato potere evocativo del genere, anche grazie alle tre dimensioni.

8

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