Recensione Extraterrestre

Una love story e un'invasione aliena nel nuovo film di Nacho Vigalondo

recensione Extraterrestre
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Non si può certo negare che negli ultimi tempi la fantascienza abbia vissuto di contaminazioni, più o meno riuscite, capaci di rivitalizzare il genere. Ma se in ambito drammatico abbiamo diversi esponenti di rilievo di questa nuova sci-fi, il versante comedy, se si esclude il divertente Attack the Block, comunque più insistente sulla sua componente action, non può certo dirsi ricco di titoli interessanti. A smentire gli scettici che vedono di mal'occhio l'unione di tematiche così prettamente di genere con istinti ilari, ci prova il promettente regista spagnolo Nacho Vigalondo, al suo secondo lungometraggio dopo il sorprendente Timecrimes (uscito nel 2007 e divenuto un piccolo cult underground). In questo caso l'autore iberico si cimenta con l'abusato leit motiv delle invasioni aliene, ma con uno sguardo del tutto particolare...

Julio e Julia

Julio (Julián Villagrán) e Julia (Michelle Jenner), fino ad allora due perfetti sconosciuti, si risvegliano una mattina a casa di lei dopo una nottata da sbronzi durante la quale sono finiti incidentalmente a letto. All'alba del nuovo giorno l'uomo sta per andarsene quando insieme l'insolita coppia capisce che i telefoni, internet e la televisione inspiegabilmente non funzionano più. Nel cielo spunta infatti una gigantesca navicella aliena, e i due scoprono che l'intera città è stata evacuata nelle ore precedenti. Solo in pochi sono rimasti, e tra questi Angel (Carlos Areces), l'odioso vicino di pianerottolo di Julia infatuato di lei, e Carlos (Raùl Cimas), il compagno della ragazza tornato proprio ora a casa dopo settimane di silenzio. Ora Julio e Julia dovranno cercare di comprendere come gestire la situazione aliena e allo stesso modo tentare di mantenere il loro "piccolo" segreto...

Extraterrestre

Extraterrestre non è certamente un film perfetto, ma a suo modo riesce a divertire con una certa originalità e con situazioni capaci di strappare più di un sorriso. La componente sci-fi, complice anche l'esiguo budget, è volutamente lasciata in secondo piano e serve soltanto come astuto espediente per raccontare questo delirante menagé a trois (con tanto di elemento disturbatore) che più che extraterrestre si rivela invece molto terreno. Bugie, passioni, gelosia, piccole cattiverie e momenti di tenera dolcezza infatti preponderano sulla tematica fantascientifica, sorretta comunque in più situazioni da alcune interessanti gag e da una sottotrama "cospirazionista". La sceneggiatura, seppur non priva di piccole sbavature e forzature, compie un interessante turn-over di umorismo e love story, con un'ottima caratterizzazione dei personaggi che trovano nei rispettivi attori i perfetti interpreti, tenendo anche conto che la quasi totalità del film è ambientata all'interno di quattro mura, spazio spesso claustrofobico per attori non all'altezza. Lo sviluppo della vicenda, sempre imprevedibile (finale incluso) è capace di mantenere alta la soglia dell'attenzione per tutti i novanta minuti di visione, confermando Vigalondo come un autore di genere in grado di proporre opere non banali e capaci di sopperire con una buona storia ai limiti tecnici imposti dalle ristrettezza economiche.

Extraterrestre Una love story improbabile all'interno di un'invasione aliena ancora più improbabile. Extraterrestre, nella sua genuina stramberia, convince grazie alla sua originalità e a uno sviluppo degli eventi mai banale e capace di di mantenere vivo l'interesse fino ai titoli di coda. Un film piccolo, che attraverso un espediente "alieno" prova a raccontarci sentimenti poco extra e molto terrestri.

6.5

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