Recensione Extracted

Uno sci-fi a basso budget emozionante e avvincente

recensione Extracted
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Tom (Sasha Roiz) è uno scienziato che ha inventato una macchina in grado di penetrare nei ricordi delle persone. Il suo intento era quello di riportare chi fosse affetto da traumi del passato dentro al ricordo connesso e liberarlo in quel modo da un rimpianto o da un proprio demone interiore. L'investitore del progetto però ha pensato a ben altri scopi per l'utilizzo della sua invenzione, affinché grazie a questa tecnologia si possa entrare nella mente dei presunti assassini e scoprire se questi hanno commesso o meno un delitto. Ormai impossibilitato a tornare indietro, anche per la salvaguardia della sua famiglia, Tom è costretto a entrare nei ricordi del detenuto Anthony (Dominic Bogart), accusato dell'omicidio della sua ragazza ma sempre dichiaratosi innocente. Tom finisce però per rimanere intrappolato nella mente di Anthony per oltre quattro anni, rivivendo all'infinito i ricordi del giovane mentre il suo corpo rimane in una sorta di coma apparente, finché un giorno non trova il modo di comunicare con Anthony e cambiare i destini di entrambi...

Viaggio al centro della mente

Nir Paniry esordisce nel lungometraggio dopo aver diretto tre corti: due comici e uno dalla tematica fantasy. Ed è di nuovo il fantastico ad accompagnarlo anche in questa produzione che mescola, mix fortunatamente in voga nell'ultimo periodo, sci-fi e temi più etici e profondi. Extracted, uscito recentemente nel mercato home video americano, vede anche un cast di volti televisivi discretamente noti anche in Italia come Sasha Roiz (Grimm, Caprica), Jenny Mollen (vista in alcuni episodi di CSI: New York e Hawaai Five-O) e Dominic Bogart (Flashforward), oltre ad un caratterista d'eccezione come Frank Ashmore (L'aereo più pazzo del mondo, Visitors). Nonostante un iniziale spaesamento, dovuto all'incrociarsi di ricordi differenti, ben presto il racconto riesce a catturare grazie ad un'atmosfera thriller che non disdegna inserti più profondi e drammatici, proponendo un discreto background e conseguente caratterizzazione dei protagonisti. Centro focale del film, più che il protagonista Tom (un comunque convincente Sasha Roiz), è la figura di Anthony, criminale di mezza tacca assillato dai rimpianti e dalla certezza di non aver ucciso la propria compagna. Narrativamente il film, ambientato sia nella fase mnemonica in cui è imprigionato Tom, sia nella realtà nella quale la moglie dello scienziato e lo stesso Anthony cercano di salvare lo sfortunato viaggiatore del limbo mentale, giostra bene l'alternanza delle due realtà, proponendo soprattutto nella parte finale alcune sequenze visivamente ed emozionalmente intense in grado di avvincere grazie anche ad una certa originalità. Definito ambiziosamente come un incrocio tra Inception e The Cell, Extracted nonostante un budget limitato sfrutta bene i propri limiti, con effetti speciali sobri ma ben contestualizzati e una forza drammatica non indifferente, con alcuni colpi di scena funzionali (vedere il sorprendente epilogo) e una certa onestà di fondo, fattore che lo eleva dai classici b-movie a tema e lo rende un potenziale nuovo cult per gli amanti del genere.

Extracted Una piccola e bella sorpresa per gli amanti della sci-fi più impegnata. Extracted è un viaggio nei ricordi di un ragazzo ossessionato dal proprio passato e la ricerca di libertà da parte di un viaggiatore mnemonico disperso in una memoria altrui. Grazie ad una regia sobria ma funzionale, e ad alcune, riuscite, scelte visive, il film coinvolge sino ai titoli di coda proponendo diversi spunti d'interesse non così comuni in produzioni a basso budget.

7

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