eXistenZ, questa sera in TV il thriller sci-fi di David Cronenberg Recensione

Una programmatrice e un addetto alla sicurezza finiscono dentro un pericoloso mondo virtuale in eXistenZ, geniale sci-fi di David Cronenberg.

recensione eXistenZ, questa sera in TV il thriller sci-fi di David Cronenberg
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Con la realtà virtuale che si prospetta in continua evoluzione dinanzi ai nostri occhi, per quanto ancora lontana dalle inquietanti e possibili derive pessimiste di molti titoli fantascientifici a tema, un film come eXistenZ si rivela quanto mai fresco e attuale pur avendo, ad oggi, quasi vent'anni sul groppone. Definito sommariamente da alcuni come un figlio spurio del già geniale Videodrome (1983) dello stesso David Cronenberg, questo film diretto e sceneggiato al finire dello scorso millennio dal maestro canadese è un'opera multistrato che pone diversi e originali quesiti nei suoi cento scarsi minuti di visione. La storia, ambientata in un futuro imprecisato, vede un gruppo di volontari partecipare in prima persona alla presentazione di un nuovo videogame virtuale creato dalla famosa programmatrice Angela Geller: l'avveniristico sistema ludico è in grado di catapultare i giocatori, tramite una sorta di pad organico collegato al corpo da una moderna struttura biotecnologica, in un una sorta di nuova realtà dove vivere come dentro ad un film. La sera stessa della dimostrazione però un terrorista infiltrato nel pubblico ferisce la donna, ora costretta alla fuga insieme all'addetto alla sicurezza Ted e determinata a salvare la sua invenzione ad ogni costo.

No escape from reality

"Non fidarti di nessuno" recita una delle battute chiave del film, che si pone anche come sottile invito allo spettatore: Cronenberg sa infatti come giocare con la narrazione costruendo una struttura simile a un puzzle in cui niente è quello che sembra e che si muove sulle flebili linee di demarcazione tra realtà filmica e relativa finzione sino all'epilogo. Un'opera saggiamente orchestrata nella sua moltitudine di colpi di scena in cui questo futuro diventa molto più distopico di quanto inizialmente preventivabile, con rimandi più o meno marcati alla mitologia orwelliana e ad altri classici della più complessa sci-fi cinematografica. eXistenZ saggia il "non prendersi troppo sul serio" per poi trascendere letteralmente in sfumature complesse e imprevedibili, capaci di trasformare l'affascinante videogame in una struttura via via sempre più claustrofobica e i giocatori in alfieri (in)volontari di una partita pericolosa dove la vita, quella del mondo al di fuori della finzione, rischia di essere messa in pericolo. Il cineasta di Toronto sublima l'affascinante e schizofrenica sceneggiatura con una messa in scena morbosa e visionaria, a tratti rimembrante l'estetica di un altro capolavoro cronenberghiano come Il pasto nudo (1991) e con rimandi alla sua amata linea guida dicotomica tra uomo e macchina, come nel già citato Videodrome (1983), rendendo fondamentale il rapporto quasi simbiotico tra carne e pad, quest'ultimo dall'aspetto disturbante e parzialmente vivente nella sua genesi organica. Un film che trasforma il paradosso in possibilità tramite un'attenta costruzione dei personaggi e dalla vicenda da essi vissuta, con un'ironia a volte macabra e altrove più leggera, che mette comunque in guardia da un'eccessiva disumanizzazione potenzialmente insita nell'irrefrenabile corsa al piacere di matrice tecnologica che, almeno per ora, sembra fortunatamente ancora irraggiungibile.

eXistenZ Degna prosecuzione del discorso iniziato oltre quindici anni prima con Videodrome (1983), eXistenZ è una delle opere meno citate di David Cronenberg a dispetto di una narrazione e relativa messa in scena capaci di cogliere con lucidità i potenziali pericoli legati ad un mondo sempre più virtuale e meno reale. Un thriller fantascientifico di derivazione distopica che ci porta a viaggiare tra i confini della mente e di un'incredibile quanto inquietante sistema videoludico che, sempre morboso figlio dell'archetipo dicotomico tanto caro al regista canadese, viene attraversato in un processo di forsennato e volutamente caotico andata e ritorno dai due protagonisti, interpretati con la giusta efficacia da Jennifer Jason Leigh e Jude Law, catapultati in un complesso gioco di finzione e verità ricco di colpi di scena. Il film andrà in onda stasera, venerdì 11 agosto, alle 01.40 su RAIMOVIE.

8

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