Recensione Ernest & Celestine

Dalla Francia l'imperdibile magia di una fiaba classica impregnata di grandi valori sociali

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Presso l'elegante cornice dell'Ambasciata di Francia a Roma, Claudio Bisio (nelle vesti di doppiatore dell'orso Ernest - affiancato in un funzionale doppiaggio dalla voce di Alba Rohrwacher nei panni di Celestine) e Daniel Pennac (celebre autore di libri per ragazzi, qui nei panni di sceneggiatore) hanno presentato Ernest & Celestine, film d'animazione francese ispirato agli album dell'illustratrice Gabrielle Vincent. Un lungo viaggio di creatività che ha portato quei graziosi personaggi nati dalla penna della Vincent (il pasticcione orso Ernest e la giudiziosa quanto ribelle topolina Celestine) a diventare protagonisti di una vera e propria parabola animata sui valori che la società dovrebbe incarnare. Una realizzazione che si è avvalsa delle straordinarie capacità narrative di Pennac e del talento visivo dei registi Benjamin Renner, Vincent Patar e Stéphanie Aubier. Molti talenti al servizio di un'unica grande storia che rilegge i limiti delle odierne strutture societarie attraverso la metafora di una reciproca ostilità tra mondi differenti che si evitano e si fanno la lotta senza capire che nell'unire piuttosto che nel dividere le forze sta (da sempre) la vera intelligenza delle specie. Un piccolo gioiello d'animazione che fonde la semplicità, la raffinatezza e l'eleganza del tratto grafico con la profondità dei valori che esso veicola, dando vita a una storia capace di rapire i cuori dei più piccoli e infondere un po' di saggezza nel (sempre più) ottuso mondo dei grandi.

Non è mai troppo tardi per rinunciare ai nostri pregiudizi (Henry D. Thoreau)

In due mondi paralleli eppure totalmente diversi abitano la società degli orsi e quella dei topi, sin dalla nascita educate a vivere nella reciproca ostilità. La prima, sopraelevata, è una società strutturata e costruita attorno alla forza che da sempre contraddistingue la figura dell'orso, animale da cui si sprigiona una naturale accezione di forza e aggressività. Al di sotto, in un mondo di molte misure più piccolo, vive invece la società dei topi, animali piccoli e ben organizzati che hanno raggiunto il loro equilibrio grazie alla potenza dei loro denti incisivi, capaci di rodere qualsiasi cosa a loro personale beneficio. Ed è proprio per questo motivo che nel mondo dei topi è indispensabile apprendere l'arte della cura dei denti (incarnata dalla figura del dentista), la sola che può assicurare vite longeve e utili alla comunità. Ma come in tutte le collettività che si rispettino, anche fra orsi e topi esistono figure ribelli che tentano di andare oltre le regole e gli schemi precostituiti (spesso e volentieri ciechi) di queste strutture pseudo-democratiche. Ernest, che ha rifiutato il destino scritto per lui d'esser giudice "super partes" come i suoi avi per diventare invece un libero artista di strada, e Celestine, sfuggita alle grinfie dei propri consimili che la volevano a tutti i costi esperta dentista e acerrima nemica degli orsi, si ritroveranno uno sulla strada dell'altra per dimostrare alle due collettività quanto sia possibile (anche per un orso e un topo o, in generale, per razze e specie apparentemente diverse) credere nei valori della solidarietà e dell'amicizia superando i pregiudizi che spesso affollano i mondi in cui viviamo. Una storia semplice eppure estremamente complessa nell'aspra critica politica e sociale mossa al capitalismo (geniale la struttura familiare di attività - vendita dolciumi e vendita denti - che portano il profitto dall'uno all'altra senza soluzione di continuità), alla giustizia (assai pregnante la ricostruzione parallela delle forze di polizia e poi giudiziarie che inseguono il male semplicemente nel diverso) e in generale a una anti-democrazia che vede la diversità non come un valore aggiunto ma come un nemico da combattere. In poche parole, uno di quei lavori che riaffermano la necessità di non abdicare mai al nostro libero arbitrio e di chiederci, ogni giorno, da dove nasce l'idea di ciò che crediamo giusto, o ciò che crediamo sbagliato.

Ernest & Celestine Dagli album illustrati di Gabrielle Vincent, su sceneggiatura di Daniel Pennac e diretto da tre talentuosi registi francesi nasce Ernest & Celestine, storia di un’amicizia nata per caso o per necessità, e destinata a risvegliare il senso critico dell(e) società. Due esseri (un orso e una topolina) per loro natura e per status diversi che sapranno trovarsi superando i confini e i pregiudizi delle loro rispettive società di provenienza. Una storia di grande ispirazione, raffinata e pregnante, che smaschera in maniera talvolta lieve e talvolta cupa l’incapacità del nostro mondo di guardare oltre il proprio naso per arricchirsi anziché immiserirsi giorno dopo giorno.

8

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