Venezia 2012

Recensione Enzo Avitabile Music Life

Jonathan Demme sulle tracce della musica

Articolo a cura di

Sobrietà è la parola d’ordine per la 69ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sotto la nuova direzione di Alberto Barbera. Molti film d’autore e poco genere, con qualche eccezione come l’horror Shark 3D di Kimble Rendall, che ha dato il via alle proiezioni stampa. La pre-apertura ufficiale, però, è affidata all’elegante documentario Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme, dove il regista de Il silenzio degli Innocenti, innamoratosi della musica dell’artista partenopeo, ascoltata per caso una volta in radio, ricostruisce la personalità del suo idolo attraverso un viaggio tanto culturale quanto geografico, per i rioni di Marianella, quartiere nel quale Avitabile è cresciuto - anche musicalmente, studiando dieci ore al giorno in uno studio/scantinato tutt'altro che confortevole - ma anche con le mille sfumature delle sue opere, legate alla matrice napoletana, ma in grado di spaziare tra influenze da tutto il mondo. Avitabile duetta con artisti di ogni nazionalità. Con Eliades Ochoa, da Cuba, canta il diritto dei bambini di ogni razza e ceto a vivere la propria infanzia serenamente. Con l’incantevole Amal Murkus, araba di fede cristiana, omaggia sentitamente Vittorio Arrigoni, il reporter ucciso a Gaza dai terroristi jihadisti. "Gli artisti non ragionano in termini di confini e separazioni tra stati - dice Demme - riconoscono un'umanità che li lega tutti insieme".

APPUNTAMENTO TRA FUORICLASSE

Per incontrare il musicista, Demme ha scherzosamente ‘ricattato’ il produttore Davide Azzolini: “Invitai Demme al Napoli Film Festival - racconta Azzolini - e lui accettò facendomi però promettere di fargli conoscere Avitabile, del quale si dichiarò grandissimo ammiratore. Riuscii a organizzare l’incontro a casa di amici un giorno prima della sua ripartenza. Avitabile portò i suoi album, ma Demme li aveva già tutti. Fui io, in conclusione di serata, a lanciare la proposta del documentario, un incontro tra due veri fuoriclasse. E tutto grazie a un’autoradio”.

“Demme è un genio - dichiara Avitabile - perché mi ha fatto fare un film senza che io me ne accorgessi. Io sono sempre alla ricerca di qualcosa in divenire, non preconfezionata e, citando Carmelo Bene, mi concentro sul significante e non sul significato. Questo stato di coscienza ci ha fatti incontrare. E poi credo nella legge di causa ed effetto, nel sogno e nella possibilità. Per questo sono voluto tornare a Marianella, il posto dove sono cresciuto. Volevo mostrare ai ragazzi di quel posto che non sono figli delle palazzine popolari, privi di identità. Attraverso la mia vita volevo che comprendessero che le possibilità nella vita esistono. Marianella è un antico sito romano. Sotto quei palazzi, brilla la luce.” Nel film Avitabile ha anche modo di presentare un aspetto poco conosciuto del suo lavoro: oltre 300 partiture, in gran parte inedite, che spaziano dalla camera all’operistica.

Enzo Avitabile Music Life Apertura elegante per la 69ma Mostra, Enzo Avitabile Music Life segna l’incontro tra il cinema formale e apolide di Demme e il tumulto sonoro, emozionante e volto alla multietnicità, della musica di Avitabile. Le note salgono e commuovono nel sentito omaggio a Vittorio Arrigoni, cantato in duetto con l’araba Amal Murkus, e il viaggio tra i rioni di Marianella restituisce il ritratto di un musicista fuori dal comune. Non è la Napoli folkloristica vista con gli occhi di un regista straniero infuocato di Passione, e non è nemmeno Gomorra. Sotto le case popolari di Marianella c’è un antico sito romano, c’è cultura, c’è identità. E c’è un cuore vivo che pulsa a ritmo di musica.

7.5

Che voto dai a: Enzo Avitabile Music Life

Media Voto Utenti
Voti totali: 8
6.6
nd