Recensione Elles

Juliette Binoche in un film sul tema della prostituzione quale frammento di un universo di compromessi femminili

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Giovane regista polacca (classe 1974) diplomatasi alla Lodz Film School (la stessa di Polanski) e considerata tra i cento migliori giovani registi europei, Malgorzata Szumowska sfrutta l'espressività matura di Juliette Binoche per portare al cinema un film sull'ombra sociale della prostituzione giovanile, una sorta di ‘dipendenza' che s'insinua tra la difficoltà di percorrere la strada del riscatto sociale e l'estrema pericolosità con cui la vendita del corpo può garantire un facile e allettante ritorno economico. Ma il film della Szumowska ha il pregio di non (sof)fermarsi solo ad analizzare il mondo di un'adolescenza rubata e ferita dal giogo del sesso praticato per denaro. Si spinge oltre. Infatti, attraverso lo sguardo sempre più partecipe della protagonista Anne (una funzionale Juliette Binoche) la Szumowska allarga l'orizzonte della sua indagine, inoltrandosi in un'analisi della sessualità come stato di presunta maturità e auspicabile libertà del sesso femminile rispetto alle dinamiche relazionali con il mondo degli uomini. L'umiliazione di un corpo venduto per denaro che si affianca dunque a quella di un corpo abbandonato nell'inerzia di relazioni neglette in cui i mariti annoiati cercano conforto nei giovani corpi di ragazze che potrebbero essere loro figlie, e frustrate mogli rimangono confinate nel classicismo del loro ruolo, a preparare cene indesiderate col sottofondo di una anestetizzante musica (anch'essa classica).

Donne vs. Donne

Anne è un'affermata giornalista (scrive per il noto magazine Elle) e vive con la sua famiglia (il marito e due figli maschi) in una bella casa a Parigi. La sua è la vita agiata di una donna matura e all'apparenza realizzata sia nel lavoro sia nella vita privata. Eppure, tra le solide immagini del personale quadretto famigliare che Anne ha cercato nel tempo di irrorare di solidi valori, si nascondono le delusioni e le frustrazioni di una donna provata, alienata da una relazione di coppia che non funziona più e dalla gestione di due figli in crescita e in anarchica ribellione contro quella vita di agi e ipocrisie.

Complice il pezzo che le è stato assegnato di redigere sul fenomeno sempre più diffuso di ragazze universitarie intrappolate nelle maglie della prostituzione giovanile dalla volontà di mantenersi agli studi, Anne si metterà a nudo nel confronto con due giovani vite di donne (quella della polacca Alicja e della francese Lola), che le apriranno gli occhi attraverso i loro racconti di un prostituirsi in cui l'umiliazione fisica si oppone al senso di riscatto, al potere che il corpo può esercitare sfruttando l'insoddisfazione di un mondo insicuro e instabile, e per questo sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Uomini vs. Donne

Valore aggiunto di Elles è alla fine la volontà (e in parte capacità) di indagare un universo femminile che nonostante le distanze sociali o generazionali stringe le Elles del titolo nello stesso perimetro di sospirata emancipazione da un contesto sociale che continua ad apparire più accondiscendente verso il sesso maschile (sempre apparentemente più libero e capace di tornare bambino e rifugiarsi nell'isola che non c'è) e che per questioni anche e soprattutto fisiologiche inchioda la donna alla sua vocazione al ‘nido' privandola di quella libertà mentale connaturata invece all'uomo. In equilibrio tra la parte narrativa (le interviste) e quella introspettiva (i momenti di elaborazione della protagonista) Elles riesce infine a rendere il dualismo del tema, aprendo il vaso di pandora di una serenità familiare (la colazione stile "Mulino Bianco") che si regge sulla frustrazione di una solitudine comunicata tramite un progressivo isolamento del corpo e della mente (ben rappresentato da una convincente Juliette Binoche che conferisce tono e carattere a un film che rischiava - per via del tema - di essere molto retorico e poco incisivo).

Elles La talentuosa regista polacca Malgorzata Szumowska affronta lo scottante quanto annoso tema/problema della prostituzione (qui giovanile) quale paradossale mezzo di fuga da un destino che sembra già scritto e ineludibile. Una storia che mette a confronto due generazioni di donne lontane per età anagrafica e condizioni sociali eppure accomunate dalla stessa voglia di realizzazione e dallo stesso senso di frustrazione che appartiene più al sesso femminile che a quello maschile. Un viaggio all’interno della vita di una donna ‘affermata’ ma sempre più abulica, che mette in discussione il valore stesso di un’affermazione precariamente legata alla volubilità degli affetti e alla mutevolezza del corpo quale mezzo di rivendicazione del proprio io.

7

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